Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

«La cultura non è solo estetica, ma anche etica». Questa riflessione di Daniel Barenboim, celebre direttore d’orchestra israeliano, mette in evidenza un modo di pensare ben preciso che dopo la crisi economica del 2008 sta diventando una sorta di imperativo categorico nelle società occidentali. Coniugare l’estetica con l’etica, far ri-emergere un binomio che nel corso dei secoli ha prodotto delle bellezze nel pieno rispetto dell’ambiente circostante e dell’educazione civica. Sono stati questi, in maniera implicita, i presupposti che hanno spinto l’Associazione imprenditori per Taormina a segnalare «alcune criticità che possono influire negativamente sull’imminente avvio della stagione turistica». L’Associazione presieduta dal cavaliere Franco Parisi ha detto che «la consegna delle merci nell’orario del mattino, dovrebbe svolgersi, improrogabilmente, entro e non oltre le ore nove (del mattino). In particolare, sarebbe opportuno intensificare i controlli e sanzionare i trasgressori che, indifferenti all’ordinanza sull’orario, consegnano a qualsiasi ora, rendendo invivibile il Corso Umberto e le adiacenti zone del centro storico».

Altro tema messo in evidenza dall’Associazione imprenditori è la «definitiva regolamentazione dei suoli pubblici attraverso l’individuazione e l’applicazione di regole certe e valide per tutti. Un intervento serio e deciso in questa direzione creerebbe un grande beneficio per l’economia della città, in quanto, costituirebbe un indiretto calmiere per il sorgere indiscriminato di iniziative economiche con requisiti a dir poco dubbi. Analogamente, sarebbe opportuno regolamentare la collocazione delle insegne luminose, cartelli ed ogni ulteriore forma di pubblicità delle attività commerciali del centro storico, al fine di evitare il conseguente inquinamento visivo ed un grave danno all’armonia ed alla bellezza paesaggistica e monumentale di Taormina». Coltivare la bellezza  e restituire l’ordine sul Corso Umberto. Quindi tra le proposte c’è quella di far rispettare «il divieto di transito delle biciclette che rappresentano una vera e propria fonte di pericolo e di intralcio e per i turisti ed i passanti. Un’altra questione che si intende sottoporre all’attenzione dell’amministrazione riguarda la presenza indiscriminata e sempre in aumento, nel centro storico, di diversi gruppi che improvvisano spettacoli danzanti e/o musicali. Al riguardo la scrivente associazione reputa urgente una regolamentazione che individui i requisiti ed i limiti dell’intrattenimento nella pubblica via».

Poi c’è la questione degli ambulanti, che come documentato anche da BlogTaormina, sono ormai una realtà del centro cittadino. «Ovviamente, come ogni anno si ripropone la questione dei venditori ambulanti, che soprattutto nelle vie principali della Città, Corso Umberto e via Teatro Greco, stanno letteralmente invadendo, senza resistenza, gli spazi degli operatori commerciali che regolarmente pagano le tasse. Si segnala, inoltre, che spesso la presenza di cani di grossa taglia senza la prescritta museruola prevista dalla legge, anche in questo caso si auspica una maggiore intensificazione dei controlli». Un maggior controllo del territorio, per forza di cose e senza aver attivato il tanto atteso servizio di videosorveglianza, dall’aumento degli agenti della Polizia municipale. L’Associazione imprenditori insiste, in particolar modo, su questo punto: «Il mancato presidio del territorio comporta gravi ripercussioni sul traffico pedonale, specie nel centro storico, in caso di comitive numerose e/o gite scolastiche che necessiterebbero, invece, di maggiori controlli. Si auspica, pertanto, che l’aumento dell’organico della Polizia Municipale diventi uno degli obbiettivi principali dell’azione amministrativa dell’attuale Giunta di Governo della Città, in quanto, nessuna regola può assolvere alla propria funzione senza un costante controllo del territorio».

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