Ammonta a 15 milioni di euro il sequestro di beni da parte dei finanzieri del comando provinciale di Catania nell’ambito di indagini inerenti usura ed estorsione. Sono coinvolti Giuseppe Bosco di anni 78, Giuseppe Bosco di anni 22, Antonino Bosco, Mario Bosco, Salvatore Bosco, Sebastiano Bosco e Antonino Cuntrò. Si tratta del secondo filone dell’operazione che nel febbraio del 2014 aveva condotto all’arresto dei componenti di un’organizzazione criminale catanese riconducibile alla famiglia Bosco e al sequestro preventivo dei beni delle attività illecite e a misure di prevenzione nei confronti degli indagati.

Il Tribunale del Riesame ha disposto il sequestro di 27 immobili (tre in più del precedente provvedimento e molti dei quali ubicati in zone residenziali della città), 10 tra autovetture, motociclette e scooter, nonché 5 società, comprese quelle di gestione dei tre punti vendita della nota catena di supermercati dei fratelli Bosco. L’intero patrimonio, valutato in circa 15 milioni di euro, continuerà a essere gestito da un amministratore giudiziario, già nominato dal Tribunale, il quale garantirà la prosecuzione e il regolare svolgimento delle attività commerciali.

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