Taormina e il futuro? Si, ma anche Taormina e il suo passato. Seguendo questo principio il vicesindaco e assessore al Turismo, Ivan Gioia, ha annunciato che per quasi un mese (dal 13 giugno al 12 luglio), presso la Chiesa del Carmine, si svolgerà la Mostra del Carretto siciliano. «Stiamo disponendo di ripristinare quelle che erano le tradizioni che c’erano in città, perché crediamo che non dobbiamo sposare l’innovazione tralasciando le tradizioni del territorio». Oltre a questa mostra, ha dichiarato l’esponente della giunta Giardina, «stiamo per inaugurare una mostra fotografica dedicata a Domenico Di Mauro, un maestro di 102 anni che ha dipinto i carretti che ci sono sul mercato».

L’obiettivo è riallacciare il legame con una delle tradizioni storiche di Taormina: «In poche parole stiamo ripristinando quella che era la vecchia manifestazione tradizionale del Carretto siciliano. Vogliamo far rivivere ciò che era scomparso, con la speranza che chi verrà dopo noi capisca che questa città ha un palinsesto ben stabilito che dovrebbe durare nel tempo». Oltre alle mostre verrà organizzata una sfilata, saranno presenti i canterini e ci sarà un cantastorie. L’assessore Gioia ha dichiarato che verranno utilizzate le «tre piazze (piazza IX Aprile, piazza Badia e piazza Duomo) per intrattenere i turisti con dei balli tradizionali». Il tutto durerà circa un mese e potrebbe collimare con altre manifestazioni e infine Ivan Gioia ha sottolineato che si tratta di un evento a costo zero per il comune di Taormina: «Mi preme sottolineare che la manifestazione del Carretto siciliano sarà fatta a costo zero. Si tratterà di uno scambio di servizi. Il comune di Taormina concederà soltanto la Chiesa del Carmine».

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