Taormina, Cimitero acattolico - Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

Sembra lontano il 15 aprile – Eppur si muove. La storica frase pronunciata da Galileo Galilei sintetizza al meglio la visita di ieri pomeriggio al cimitero acattolico di Taormina. È ovvio che il contesto non c’entra nulla con il processo galileiano. L’accostamento è soltanto un gioco di parole che mette in evidenza un cambiamento rispetto al 15 aprile. Quel mercoledì pomeriggio, infatti, eravamo andati a scattare qualche foto e a vedere di persona lo stato in cui si trovava il cimitero che, di solito, attira turisti e appassionati di storia e in generale di Taormina. La situazione, come avevamo documentato, non era delle migliori. Le erbacce erano le grandi protagoniste. L’incuria la faceva da padrone e così, per chi non era esperto del luogo, era difficile (quasi impossibile) individuare anche le tombe di importanti personaggi che hanno contribuito a rendere grande la Perla del Mediterraneo, come Robert Kitson e Daphne Phelps. La loro lapide era nascosta da erbacce e da sporcizia, mentre quella del barone tedesco e celebre fotografo Wilhelm Von Gloeden non si trovava nelle migliori condizioni.

Buon segno il pronto intervento – Ieri, invece, regnava l’ordine. Le erbacce che si trovavano tra una lapide e l’altra e in alcuni casi all’interno del perimetro delle pietre tombali sono scomparse. Tagliate dagli addetti ai lavori, che si sono dimostrati sensibili di fronte alla nostra denuncia. È un buon segno. Al di là dei soliti piagnistei, infatti, va riconosciuto il pronto intervento all’interno di uno dei luoghi più importanti di Taormina. Nel cimitero acattolico ci sono le radici della città. Si trovano sepolte persone che avevano amato la terrazza che si affaccia sul mar Mediterraneo, fino al punto di concludere la loro esistenza lontano dal luogo di nascita. Le piante che erano lasciate libere di crescere in ogni direzione, sono state potate e hanno reso visibili i nomi di personalità che rendono ancora più affascinante Taormina. Luoghi di nascita, tra Germania, Inghilterra e Stati Uniti (per fare qualche esempio), citazioni e date adesso sono visibili. Il cimitero acattolico, seppur soltanto senza erbacce, ha un altro aspetto. Più accogliente e meno degradato per i viaggiatori e i cittadini taorminesi.

Un aspetto che dovrebbe accomunare il Cimitero acattolico e il Dorotheenstädtischer Friedhof – Però una città come Taormina può e deve fare di più. E così viene di nuovo in mente il cimitero di Berlino in cui sono sepolti nomi illustri della capitale tedesca. Dorotheenstädtischer Friedhof ospita personaggi del calibro di Brecht, Hegel, Fichte, Marcuse e Heinrich Mann. Un cimitero che, tra le altre cose, è un esempio dell’arte e dell’architettura tedesca tra il ‘700 e l’800. Già, è molto più grande di quello di Taormina e gli alberi e i percorsi non sono paragonabili al cimitero acattolico. Però c’è un aspetto che dovrebbe accomunare questi due luoghi: prendersi cura di posti che attirano turisti e sono una testimonianza concreta del passato glorioso di una città. Quindi, in quello di Taormina, servirebbe una maggiore manutenzione. È stata lodevole l’iniziativa di ripulire il luogo dalle erbacce che popolavano la zona, però servirebbe un maggiore impegno per rendere questo posto una vera attrazione turistica.

Berlino, Cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof
Berlino, Cimitero Dorotheenstädtischer Friedhof – blogTAORMINA ©2015

È così a Berlino, perché non potrebbe essere lo stesso a Taormina? Il cimitero acattolico dovrebbe avere, per esempio, una mappa all’ingresso in cui verrebbero indicate le postazioni precise dove si trovano i noti personaggi e poi non guasterebbero cartelli con informazioni storiche. Ritornando alla manutenzione, invece, le lapidi andrebbero conservate meglio e servirebbe maggior cura nei confronti delle croci che pendono in avanti e delle lastre di marmo e cemento spezzate o spostate rispetto alla posizione originaria. Poi andrebbe affrontata anche la questione dell’illuminazione. Intanto, nel silenzio pomeridiano, si sente il vociare dei turisti che arrivano alle porte del cimitero. Si, rimane un luogo di interesse turistico e si può soltanto immaginare cosa succederebbe se ci fosse una maggiore attenzione.

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