Il sindaco della Perla dello Jonio, Eligio Giardina, in mattinata ha incontrato il sottosegretario dell’Economia e delle Finanze con delega ai Giochi, Pier Paolo Baretta, e non ha esitato ad affermare che si è trattato «dell’incontro più concreto e serio degli ultimi venti anni, perché non si è parlato di “aria fritta” ma di proposte serie. Bisogna partire dal presupposto – ha aggiunto Giardina – che il Casinò è il luogo più sicuro per giocare, evitando truffe online o di altro genere che non fanno altro che incrementare l’usura e la delinquenza. Il sottosegretario è disponibile a presentare una legge sulla regolamentazione dei Casinò».

Dalle parole ai fatti? In queste ultime settimane si sono susseguite delle dichiarazioni di alcuni politici siciliani (e non solo) sulla possibile riapertura del Casinò di Taormina. Un modo, avevano messo in luce i vari deputati, per rilanciare l’economia locale. Affermazioni che non erano state prese sul serio dalla cittadinanza, disillusa da anni di promesse mai realizzate. Invece questa volta potrebbe muoversi davvero qualcosa. E a smuovere le acque è stato proprio il sottosegretario Baretta, il quale aveva sottolineato che «sarebbe sbagliato non affrontare nell’ambito del riordino del settore la crisi oggettiva in cui versano le case da gioco italiane. […] Non dobbiamo lasciare soli i singoli casinò, né i singoli comuni, ma cercare di fare una valutazione con il governo per i casinò perché possono essere un baluardo contro l’illegalità». Ed è proprio questo l’obiettivo: dar vita a un’unica società di gestione per i Casinò esistenti e per i nuovi.

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