Nello Musumeci
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«Su Taormina Arte si sono fatte schifezze» – La vicenda Taormina Arte, l’interrogazione urgente presentata dall’onorevole Pippo Currenti di “Sicilia Democratica” in cui si chiede di considerare e riconoscere l’importanza strategica del Comitato che dovrà essere trasformato in Fondazione, dovrebbe animare il dibattito regionale dopo la conclusione della sessione del bilancio. Entro i primi di maggio, come ha sottolineato l’onorevole Nello Musumeci, si metterà al centro della discussione parlamentare Taormina Arte. Almeno è quello che vuole fare il presidente della Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia. L’esponente di spicco della destra siciliana non ha usato mezzi termini su Taormina Arte e per ripartire e cercare di creare qualcosa di funzionale per la Perla dello Jonio e tutto il territorio, secondo Musumeci, bisogna riconoscere gli errori commessi nel Comitato: «Su Taormina Arte si sono fatte schifezze in passato e lo dico con molta franchezza. Non è vero che tutto sia stato fatto con responsabilità. Qualcuno ci ha lucrato, qualcuno ci ha speculato, qualcuno ci ha mangiato».

«Occorre una legge ad hoc su Taormina Arte»È chiaro che, secondo il deputato catanese, non bisogna colpevolizzare in toto Taormina Arte. «Accanto a qualche mascalzone c’è stata tanta gente per bene che ha fatto il proprio dovere, perché Taormina Arte restasse la grande attrazione per questa città». Il presidente pensa a un’azione-verità sulla futura Fondazione: «Su Taormina Arte dovrà essere fatta chiarezza, bisognerà capire che utilizzo si è fatto del personale, bisognerà capire che utilizzo si è fatto delle risorse, bisognerà capire che cosa vorrà fare la regione siciliana e non è un problema di emendamenti. Occorre una legge ad hoc. Bisognerà coinvolgere i privati che dovranno metterci la faccia e il portafoglio. Sono a favore di una ristrutturazione di questa grande struttura che ha ormai evidenziato le proprie rughe, il proprio logoramento e che deve essere rilanciata su un terreno di grande responsabilità e di maggiore coinvolgimento. È uno dei temi che la mia parte politica affronterà non appena avremo chiuso la sessione del bilancio e quindi ai primi di maggio».

«La Commissione antimafia potrebbe aprire un fascicolo di indagine conoscitiva su Taormina Arte» – Fare luce nell’ombra. È questo l’imperativo categorico del presidente Musumeci, che ha anticipato la possibile apertura, da parte della Commissione antimafia, di un fascicolo di indagine conoscitiva su Taormina Arte: «Da presidente della Commissione antimafia, mi lasci dire che non mi dispiacerebbe se la Commissione che presiedo aprisse un fascicolo di indagine conoscitiva su Taormina Arte. Non perché ci siano chissà quali ombre, ma perché le luci possano essere non un auspicio ma anche una certezza certificata». Taormina Arte potrà rilanciare la città, che però ha bisogno «di vivere di turismo de-sta-gio-na-li-zza-to». Ed è proprio il turismo l’altro argomento sul quale si è espresso il presidente Musumeci. Il turismo e Taormina, un abbinamento che interessa da vicino Musumeci che sta parlando con frequenza, durante i suoi discorsi pubblici, della “bellezza” come termine politico per rilanciare la Sicilia. «Leggo spesso sui giornali, sento dire ai colleghi giornalisti: “Alberghi pieni, tutto esaurito”. Ma in estate “che è miracolo?”. Il problema è quando gli alberghi sono vuoti nelle basse stagioni. Invece Taormina è una città che potrebbe fare turismo dodici mesi l’anno».

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