«Taormina è poco “congressuale”» – Si scrive Sicilia Convention Bureau e si legge promozione turistica dell’isola del Mediterraneo e in particolare dei meeting e degli eventi organizzati sul territorio. È un’attività che si svolge dal 2009 tramite una politica di marketing territoriale che punta a promuovere il brand Sicilia in Italia e nel resto del mondo. A Taormina si è svolto l’8 aprile, come documentato da BlogTaormina. Era stata un’occasione per analizzare il movimento turistico delle destinazioni siciliane mappate, presentazione dei dati dell’osservatorio congressuale SCB2014 e dibattito sulle prospettive di sviluppo turistico siciliano, con un occhio di riguardo alla meeting industry. È stata un’opportunità per confrontarsi in cui Vincenzo Tumminello, presidente del Sicilia Convention Bureau, aveva ricordato che «Taormina è poco “congressuale” e la permanenza media dei suoi ospiti di circa 3,8 giornate lo dimostra». Mentre l’assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi, aveva inviato un messaggio alla manifestazione in cui ribadiva che «il rilancio di Taormina Arte passa anche dall’affermare Taormina come polo del turismo congressuale: la messa a sistema del Teatro Antico e del Palazzo dei Congressi è la condizione base per garantire continuità lavorativa prolungando la stagione turistica di Taormina che è uno dei simboli del turismo in Sicilia».

«A Taormina si avverte frustrazione per ciò che non si fa» – Piazza Armerina, Messina, Taormina, Trapani e il 22 aprile ad Agrigento. E al di là del singolo appuntamento, in questo giro per la Sicilia, nonostante i problemi tra strade e autostrade, il Sicilia Convention Bureau, tramite il Sicily Happy Talk, riesce ad ascoltare i territori e a confrontarsi con loro su temi che possono diventare proposte concrete per la Sicilia. Il presidente regionale del Convention Bureau, Vincenzo Tumminello, intervistato, ha detto che «il territorio vuole essere ascoltato. Anche in realtà apparentemente felici come Taormina, dove i risultati sono migliori rispetto al resto della Sicilia, si percepisce una frustrazione per molte cose che potrebbero farsi e non si fanno. Pensiamo che con questi interventi potremmo sviluppare delle idee. E crediamo che entro la fine di questo tour, che concluderemo al massimo in due mesi, proporremo dei progetti da condividere per risollevare il turismo congressuale e il turismo in genere nella nostra terra». La parola chiave è «fare sistema». Il concetto che Italo Mennella, presidente dell’Associazione albergatori di Taormina, aveva messo in evidenza durante l’evento itinerante svoltosi al Belmond Grand Hotel Timeo.

Momenti di crescita e confronto – Per gli esperti del settore questi eventi in giro per la Sicilia sono un’occasione da non farsi sfuggire per confrontarsi con professionisti. Si tratta di momenti di crescita collettiva. Convegni in cui può maturare una nuova mentalità finalizzata a seri investimenti nel turismo congressuale. E infatti Marco Sajeva, Ceo Visioni, aveva sottolineato la centralità di questi momenti organizzati dal Sicilia Convention Bureau. «È un’occasione per presentarlo a tanti professionisti del territorio, con cui abbiamo avuto modo di interagire per capire l’importanza delle statistiche e delle analisi. Sono giornate come queste che servono a promuovere la crescita del turismo». Investire nel turismo congressuale sembra l’obiettivo dell’assessore regionale Li Calzi, la quale ha detto che «quello congressuale rappresenta un segmento che ha enormi potenzialità di crescita in Sicilia ed un valore aggiunto assai consistente, su cui stiamo puntando in modo deciso, a partire dalla partecipazione alla Borsa sul Turismo congressuale (Imex) che si svolgerà a Francoforte dal 19 al 21 maggio in occasione della quale proporremo un approccio innovativo che valorizzi la filiera e l’opportunità di utilizzare non solo le strutture congressuali esistenti, ma anche tante altre prestigiosissime location che distinguono l’offerta dell’Isola».

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