Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

«Un’idea vincente» – Tra i sapori e la cultura di Taormina. I giornalisti che hanno partecipato alla dodicesima edizione di “Sicilia en Primeur”, in questi giorni, non si sono fatti mancare proprio nulla. In uno dei migliori periodi dell’anno in cui visitare la Perla dello Jonio, non hanno soltanto degustato vini del territorio siciliano e partecipato a dibattiti con i produttori, ma ieri hanno camminato lungo il percorso del Taormina Cult (coordinati da Alfio Bonaccorso, in qualità di curatore scientifico del Taormina Cult) e hanno scoperto una città sotto un profilo culturale inedito. Già, perchè si tratta del primo grande circuito culturale di Taormina, all’insegna della grande letteratura, dell’arte e del cinema. Percorrerlo vuol dire guardare la città sotto un altro punto di vista. L’ideatrice del progetto, com’è noto, è Antonella Ferrara, e in tempi non sospetti è stato realizzato grazie al Taobuk in collaborazione con il comune. «Abbiamo avuto il piacere di inaugurare con il primo gruppo di giornalisti il percorso di Taormina Cult e lo abbiamo fatto in una veste inedita, perché questo gruppo di giornalisti che faceva capo all’evento “Sicilia en Primeur”, ha scelto di compiere il percorso prima di venire a Taormina. Quindi la nostra idea di creare un percorso che potesse valorizzare quel lascito immateriale che abbiamo ereditato dai grandi autori, registi, attori, statisti che sono passati per Taormina, è stata vincente».

«Hanno visto Taormina sotto una luce diversa» – «Senza fare nessuna forma di pubblicità – ha sottolineato Antonella Ferrara – abbiamo avuto la prima richiesta per visitare il percorso. È stato un grande successo, anche se lo abbiamo fatto in forma ridotta. Nel senso che il percorso è durato due ore rispetto alle quattro ore previste e necessarie per percorrere le tappe principali: Centro storico, Casa Cuseni, San Domenico Palace Hotel e Grand Hotel Timeo». La presidente del Taobuk ha detto che i riscontri dei giornalisti sono stati positivi, «perché hanno avuto l’opportunità di vedere Taormina sotto una luce completamente diversa. Il pregio di Taormina Cult è che offre tutte le classiche componenti turistiche per i visitatori e inoltre offre un percorso inedito che è quello di scoprire come e quando le grandi muse della storia si sono fermate a Taormina». Un percorso che si sposa alla perfezione con l’unicità e la particolarità di Taormina. Un itinerario rivolto a un turismo esclusivo e non di massa. E a tal proposito Antonella Ferrara ha ricordato che Taormina Cult «non è turismo di massa, ma fa vivere le esperienze e atmosfere attraverso ciò che hanno visto i grandi viaggiatori del Grand Tour e i noti scrittori che hanno animato la città».

«Realizzare e offrire un turismo esperienziale» – Si, questi giornalisti che facevano riferimento all’evento “Sicilia en Primeur” sono stati davvero fortunati. Hanno abbinato ottimo cibo a un percorso culturale davvero intrigante. Il tutto, è bene ricordarlo, si è svolto in un clima più che primaverile. Ma al di là del fato che ha sorriso ai colleghi, c’è da dire che l’itinerario del Taormina Cult lascia sempre buone impressioni a chi cerca qualcosa di diverso e non banale nei suoi viaggi. Ed è proprio questo quello che ha sottolineato la presidente del Taobuk: «Quello che noi vogliamo realizzare è offrire un turismo esperienziale, che è la nuova tendenza del turismo contemporaneo. Soprattutto di un turismo di fascia medio-alta, ovvero quello che merita Taormina. L’idea – ha concluso Antonella Ferrara – non è soltanto di offrire dei pacchetti uguali per tutti, ma “cucire” addosso al turista dei pacchetti che abbiano dei forti contenuti culturali. È importante far vivere, in tutti i modi possibili, l’esperienza Taormina».

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