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Si muove lo scacchiere della politica taorminese – Le dimissioni dell’assessore alla Cultura, Alessandra Caruso, hanno accelerato il confronto politico che, in verità, era già stato avviato prima delle ultime vacanze natalizie. Le forze presenti in Consiglio comunale si parlano, cercano intese. Lo fanno da diverso tempo, ma la situazione finanziarie delle casse comunali e la vicenda Taormina Arte avevano rimandato a data da destinarsi un nuovo rimpasto, o come piace chiamarlo al primo cittadino, una «rimodulazione». Il paradosso, in tutta questa vicenda, è che sono state le opposizioni a sfaldarsi (almeno in parte), mentre la maggioranza, di qui a breve, potrebbe allargarsi. Chi chiedeva le dimissioni del sindaco e metteva in luce i limiti della coalizione di maggioranza, dovrà stare attento, nelle prossime settimane, a non perdere elementi importanti del proprio gruppo. C’è un rimescolamento e un dato politico è che la maggior parte dei gruppi presenti a Palazzo dei Giurati si stanno disgregando. Di fronte a una simile frammentazione, però, ci sono le esigenze della città che ha bisogno di essere amministrata, soprattutto in un contesto economico come quello attuale.

Una donna e il destino della giunta – Certo, il passo indietro dell’assessore Caruso non è stata una bella notizia per Taormina. Si tratta di una personalità competente, capace e qualificata che possedeva un curriculum di tutto rispetto per ricoprire quell’incarico in una città a vocazione storica e culturale come la Perla dello Jonio. È uscita una donna e dovrebbe entrare un’altra donna. Le “quote rosa” parlano chiaro. Non può esserci alternativa, ma è proprio questo il problema. All’interno del Consiglio comunale non sembrano abbondare le alternative del gentil sesso. Una questione numerica e quindi anche politica. Chi inserire in giunta? Un’esterna, una cosiddetta “tecnica”? Potrebbe essere una soluzione. Una possibilità che permetterebbe al sindaco Giardina di cambiare qualche altra pedina nello scacchiere della giunta comunale. A quel punto crescerebbero le possibilità di creare una squadra di alto profilo in grado di ottenere un consenso più ampio in Aula. Una donna pronta a insediarsi dall’esterno, potrebbe rimodulare davvero buona parte della giunta.

Una donna all’altezza della giunta – E se Mario D’Agostino è il candidato principale per sostituire alla Cultura l’ormai ex assessore Alessandra Caruso, questo non vuol dire che una donna non potrebbe occupare un’altra poltrona dell’amministrazione comunale. In questo momento, nella politica taorminese, tutto ruota intorno a una donna. Ancora non c’è un nome specifico, ma se le personalità maschili di un certo livello ed esperienza politica dovessero accettare l’incarico, è chiaro che si sceglierebbe una donna all’altezza del resto della giunta. Detto ciò, non vuol dire che le forze politiche si stiano confrontando solo sui nomi. Non è una partita di figurine della Panini. Quindi si parla anche di contenuti. Del resto si possono avere gli assessori più bravi del mondo, ma se non si dovesse raggiungere un’intesa sui temi da portare avanti, il rischio è impantanarsi come è successo negli ultimi mesi. Già, ma quali sono gli argomenti sui quali le forze politiche della nuova maggioranza dovrebbero trovare dei punti d’incontro? Nell’agenda potrebbe esserci il rilancio della macchina amministrativa e burocratica, poi i temi inerenti il turismo (con una discussione più approfondita sulla tassa di soggiorno), l’ambiente e la raccolta differenziata che dal primo giugno verrà lanciata a Taormina centro.

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