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RicominciamoDoveva essere la cabina di regia per coordinare i lavori in vista dell’Expo 2015 di Milano «con l’amministrazione comunale per stabilire e verificare il rapporto di collaborazione attiva con le varie associazioni di categoria, dando particolare rilevanza alle politiche di promozione turistica», ma le opposizioni, durante una riunione tra prima e quarta Commissione, ne hanno chiesto l’azzeramento. Era la prima metà di febbraio quando veniva annunciata la nascita di questa squadra, che doveva avere l’obiettivo di promuovere il territorio taorminese tra le sue bellezze storiche, artistiche e naturali. Era una cabina di regia che doveva «valorizzare le eccellenze dell’economia locale» in cui i rappresentanti della società civile, individuati dal sindaco in base alle loro rappresentatività, professionalità e competenze, non ricevevano nessuno stipendio per questo incarico. Ma le commissioni Bilancio e Turismo hanno proposto di ripartire dall’inizio. Secondo il consigliere del Partito Democratico, Piero Benigni, e il consigliere di “Insieme si può”, Eugenio Raneri, si tratta di un atto necessario per fare chiarezza.

La maggioranza ribadisce che si tratta di un confronto tra le parti – Una richiesta che, al momento, è stata accolta in parte dalla maggioranza che ha deciso di aprire un confronto tra la Cabina di regia dell’Expo e la quarta Commissione. Il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, getta acqua sul fuoco e parla di un «dialogo necessario tra le due parti dovuto alle competenze in materia di Turismo da parte della quarta Commissione». Diversa, invece, l’interpretazione di Piero Benigni. L’esponente del Pd ha espresso «forti perplessità sui tempi e modi in cui tutto è stato predisposto. Questa cabina di regia è stata costituita senza mettere dentro una rappresentanza del Consiglio comunale. Se tramite l’Expo si deve rappresentare un’intera città, dovrebbe essere un progetto condiviso. Quindi abbiamo chiesto l’azzeramento della Cabina di regia». Invece il vicesindaco, nonché responsabile Expo per la città di Taormina, Ivan Gioia, ha ribadito di non voler fare polemiche e ha sottolineato che si tratta di un «confronto tra le parti ed è chiaro che la decisione finale spetterà al Consiglio comunale».

Dalla prossima settimana inizieranno i lavori della quarta Commissione – A due settimane dall’inizio dell’Expo, dove la regione Sicilia non ha mostrato chiarezza e decisione sull’argomento, si aggiungono i fatti taorminesi. Eugenio Raneri, consigliere comunale dell’opposizione, ha sottolineato le «mancanze della regione» e nello stesso tempo ha detto che le proposte della Cabina di regia sono apparse improvvisate e carenti per portare Taormina in una vetrina mondiale. Inoltre – ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio comunale – le somme chieste devono essere messe a disposizione per una presenza qualificata di Taormina all’Expo. Ora si deve correre e si deve trasferire alla quarta Commissione un esame approfondito di ciò che si dovrà fare. L’iniziativa con Tamo è fallita e nella sua vetrina non ospiterà Taormina. Si parlava di filmati promozionali per Taormina e ancora non si sa nulla. Mi auguro che con i lavori della quarta Commissione ci sia una riflessione più approfondita, anche se siamo molto in ritardo. Se il comune di Milano ha curato per l’Expo una mostra su Leonardo, non mi si venga a dire che Taormina non può trovare un posto dignitoso in questa Esposizione universale e non essere serva di nessuna». Infine Alessandra Caltabiano ha ricordato che «Taormina è in ritardo sull’Expo e che la prossima settimana convocherà la quarta Commissione per iniziare a lavorare».

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