Consorzio Rete Fognante - Foto blogTAORMINA ©2015

Importante avere trasferimenti mensili per affrontare le spese – Gli impianti del Consorzio Rete Fognante sono funzionanti, ma serve un’adeguata manutenzione per garantire i servizi alla cittadinanza. Sono trascorse due settimane dall’allarme lanciato dal presidente del Consorzio Andrea Raneri, ma la situazione non sembra sbloccarsi. I comuni di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola non hanno ancora dato un centesimo all’ente e se non ci sono soldi è chiaro che la manutenzione potrebbe venire meno e i rischi per il territorio circostante aumenterebbero. Pericoli che nel comprensorio di Taormina si raddoppierebbero, perché si tratta di una delle principali zone turistiche della Sicilia. Se dovessero arrivare liquami in mare, i danni economici sarebbero enormi. Per non parlare dell’immagine della Perla dello Jonio, che subirebbe un ridimensionamento globale. Sarebbe una tragedia, una vergogna internazionale. Per evitare una simile catastrofe servono i fondi per garantire la manutenzione degli impianti. Anzi, è importante avere dei trasferimenti mensili per affrontare le varie spese.

In attesa delle somme – Il Consorzio Rete Fognante attende somme per quasi 3 milioni di euro. Una cifra importante che i quattro comuni dell’ente non possono non tenere in considerazione. Prendersi cura del territorio, rilanciare il turismo e rispettare l’ambiente circostante. Tutte queste prerogative passano anche dal Consorzio Rete Fognante, che per svolgere in maniera adeguata la propria funzione ha bisogno di introiti. Al momento i sindaci dei quattro comuni non hanno corrisposto le cifre richieste e il presidente del Consorzio, Andrea Raneri, è preoccupato. «Questa struttura è un gioiello, ma servono i trasferimenti per affrontare tutte le spese». I problemi, con una situazione del genere, non fanno altro che aumentare. La società “Ingegneria & Appalti Srl”, che dal 2013 ha ottenuto, tramite contratto d’appalto, il servizio di conduzione degli impianti di depurazione consortili nord e sud di Letojanni e Giardini Naxos, dei collettori fognari e delle stazioni di sollevamento, chiede la risoluzione del contratto a causa dei mancati pagamenti. Il credito nei confronti della società è di 513.603,13 euro, fino al 31 marzo, e a questa somma si vanno ad aggiungere 115.274,33 euro per manutenzioni straordinarie.

L’aut aut della “Ingegneria & Appalti Srl” – È una corsa contro il tempo. I soldi che i quattro comuni devono al Consorzio Rete Fognante sono di vitale importanza, altrimenti il 1° giugno la “Ingegneria & Appalti Srl” procederà alla riconsegna degli impianti di depurazione delle acque reflue consortili nord e sud situate a Letojanni e Giardini Naxos, dei collettori fognari e delle otto stazioni di sollevamento. Un’azione che provocherà un evidente danno al territorio. Il Consorzio Rete Fognante, nelle sue funzioni, non può fare altro che sollecitare i sindaci di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola nei pagamenti dovuti. È necessario scongiurare il peggio ed evitare una situazione che peserebbe come un macigno su un territorio che fa delle bellezze naturali e ambientali una ricchezza centrale per l’economia. Serve un cambio di mentalità, un’inversione culturale per mettere al centro dell’agenda delle varie amministrazioni comunali le attività del Consorzio, che nel suo lavoro di depurazione svolge un ruolo centrale per la cittadinanza e i turisti.

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