La prima iniziativa della Fondazione Mazzullo del 2015 riguarderà il tour artistico di “Passione” di Michele Cannaò a cura di Giuseppe Morgana legata al tema della via crucis quale cifra della condizione umana, condannata a portare il peso delle proprie scelte di fronte a un destino invariabilmente minaccioso. Michele Cannaò è Direttore e ideatore del Museo del Fango dall’ottobre del 2009. Si tratta di un artista che da sempre si misura non solo col fare arte – da quasi quarant’anni – ma anche con l’organizzazione dell’arte, con la creazione e la direzione di eventi d’arte e di cultura tra Messina e Milano, dove vive dal 1981. A partire dalla creazione della Compagnia teatrale La Credenza (1987), alle due edizioni di Infesta (Milano 1988 e 1989), per passare alle nottate d’arte allo Studio la Credenza (Milano, 1991-1995), al Festival “Fiumi d’inchiostro” (Milano, 1988), alle cinque edizioni di Kaló Neró, il festival di teatro, musica, arte, danza e editoria creato e diretto nella provincia di Messina (Scaletta Zanclea, San Placido Calonerò e Santa Teresa 1996/2000). Dal 2007 al 2013 ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione del Museo della Permanente di Milano. La tappa milazzese, conclusasi domenica 12 Aprile presso l’ex Monastero delle Benedettine, ha ricevuto un’ottima accoglienza dal pubblico del comprensorio, decretando, con le oltre tremila visite, l’apprezzamento tributato a un’opera carica di umanità, capace di coinvolgere lo spettatore nei sentimenti universali di dolore, amore e libertà di scelta e opinione, a dispetto di una realtà esterna impietosa e oppressiva.

La prossima sede ospitante sarà proprio quella del Palazzo Duchi di S. Stefano di Taormina, sede della Fondazione Mazzullo, che inaugurerà “Passione” domenica 19 aprile alle ore 11.00, alla presenza dell’artista e del poeta Guido Oldani. Alle 11.30 il vernissage proseguirà con un excursus sulle opere, guidati dalla scrittrice Angela Manganaro, e con la presentazione di  “Realismo Terminale”, movimento artistico-poetico creato da Oldani al quale Cannaò aderisce prontamente con “Requiem per una radice”. Il Realismo Terminale,  illustrato nella sua pubblicazione omonima pubblicata da Mursia nel 2010, esprime una visione del mondo invasa dalle cose materiali che assediano la realtà fino ad annullare l’uomo; dalla predominanza dell’oggetto sul soggetto nasce quindi un nuovo modo di interpretare e raffigurare il mondo. L’evento, organizzato dall’Associazione culturale Siddharte con la collaborazione della Fondazione Mazzullo e l’Associazione “Arte & cultura a Taormina” e il patrocinio della città di Taormina e della Regione Sicilia – Assessorato ai Beni Culturali e all’Identità siciliana, sarà visitabile fino al 17 maggio 2015.

© Riproduzione Riservata

Commenti