Pancrazio Di Leo segretario provinciale della Fisascat
Al centro, Pancrazio Di Leo segretario provinciale della Fisascat - Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2014

Nella giornata di mercoledì si svolgeranno tre manifestazioni in altrettante città italiane. Nella capitale, a Milano e a Taormina. Tre luoghi simbolo del turismo italiano ospiteranno i lavoratori stagionali che accusano il governo nazionale di lasciarli senza reddito per tre mesi all’anno. Tutta colpa della Naspi, secondo loro, ovvero la nuova indennità di disoccupazione prevista dal secondo dei decreti del Jobs Act. Se i lavoratori che per sei mesi lavoravano in lidi, resort, alberghi e villaggi turistici, per gli altri sei mesi ricevevano un assegno di disoccupazione. Con il Jobs Act, invece, questo periodo viene dimezzato e quindi tre mesi restano scoperti.

È dal 1 maggio 2015 che la Naspi prenderà il posto di Aspi e mini Aspi. E come si può leggere nel secondo decreto del Jobs Act, il nuovo assegno di disoccupazione viene corrisposto mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. In più, sempre all’articolo 5 del decreto, si legge che «ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo a erogazione delle prestazioni di disoccupazione». Tutto ciò cosa vuol dire? Il periodo contributivo già usato per ottenere il sussidio non può essere riutilizzato. Le esperienze lavorative precedenti, dopo la prima richiesta di sussidio, vengono quindi annullate e si riparte da zero.

I sindacati non ci stanno e hanno indetto una mobilitazione il 15 aprile. Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs scenderanno in piazza in tre luoghi non casuali. Milano è la città che ospiterà l’Expo 2015 e quindi ci saranno una miriade di addetti al turismo impegnati in attività lavorative, Roma in questo anno vedrà l’inizio del “Giubileo della Misericordia e Taormina è la città turistica siciliana per eccellenza.

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