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Teatro antico di Taormina interdetto - Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

Quelle parole di Gabriele Lavia sul TeatroIl sito archeologico del Teatro antico di Taormina è uno dei più visitati d’Italia. Come mostrato qualche giorno fa dalla classifica annuale stilata dal “Giornale dell’Arte” con “The Art Newspaper”, tra i musei e i siti archeologici italiani più “frequentati” il Teatro antico di Taormina occupa la quarta posizione con con 698 mila visitatori l’anno. In Sicilia nessuno riesce a eguagliare questo risultato e al sud soltanto Pompei si piazza davanti al Teatro antico di Taormina. È uno dei luoghi di maggior interesse dell’isola del Mediterraneo. Grandi artisti si sono esibiti in questo luogo, persone da tutto il mondo hanno pagato un biglietto per visitare il Teatro. Non c’è bisogno che venga riempito da qualcosa. Il Teatro greco-romano di Taormina è il monumento. Non serve altro, soprattutto quando si tratta di commercializzazioni di poco conto. È un palcoscenico per grandi opere teatrali, come ha detto Gabriele Lavia nella sua intervista rilasciata a BlogTaormina. Quel manifesto politico e culturale del regista e attore milanese, dovrebbe essere sottoscritto da chi lavora nel turismo e nelle istituzioni. In quelle parole c’è il senso profondo di cosa è questo Teatro, cosa ha rappresentato nel corso dei secoli.

Perché non c’è una riduzione? – «E come se improvvisamente a Epidauro non si facessero più le tragedie, ma il musical», ha detto Gabriele Lavia. C’è bisogno di aggiungere altro? Non credo e fa male, dunque, vederlo sottoposto ad alcuni “giochetti”. Percorrendo la via Teatro greco e dirigendoci verso la biglietteria, aspettiamo il nostro turno e dopo porgiamo alcune domande alla dipendente che dovrebbe venderci il biglietto. C’è la conferma, come si era intuito il giorno della presentazione della mostra, che il biglietto intero, per entrare al Teatro antico e visitare il sito archeologico, costa 8 euro. Però per chi vuole visitare anche la mostra di Casimiro Piccolo e Carin Grudda, dovrà pagare un supplemento di 2 euro. Dieci euro per visitare tutto. Ma sorge un dubbio: la mostra è allestita all’interno del Teatro greco-romano e quindi è impossibile percorrere e scorgere tutto il sito archeologico. Per quale motivo si devono pagare sempre 8 euro, considerando che i visitatori non possono andare in una parte significativa e panoramica dell’antica struttura? Perché non si è pensato di applicare una riduzione?

Un ostacolo alla bellezza del Teatro – Si parla tanto di prendere spunto dal resto del mondo, ma una cosa del genere si vede con rarità nelle altre nazioni. In quale grande sito archeologico e museo internazionale si trovano esposizioni così lunghe e invasive, che ostacolano la bellezza del luogo e impongono una cresta sul biglietto? Taormina, sotto questo punto di vista, abbonda di luoghi in cui mettere in piedi qualche esposizione. Non si comprende, dunque, la decisione di allestire la mostra di Casimiro Piccolo e Carin Grudda proprio nello scenario affascinante e simbolico del Teatro greco-romano.

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