La cute del viso dell’adulto e, in particolare, della donna può essere definita in base alle caratteristiche che maggiormente la contraddistinguono. Avremo così una pelle normale, sensibile, grassa oppure secca. Questa suddivisione, però, a volte può non essere facilmente stabilita soltanto dal check up clinico, ma sarebbe opportuno, per valutarne l’esatta tipologia, considerare le alterazioni nel contenuto di acqua a livello epidermico, le variazioni di Ph, la quantità di sebo, il grado di elasticità, compattezza, luminosità e di altri parametri biologici cutanei. La conoscenza dello specifico tipo di pelle è importante per poter consigliare in modo corretto i prodotti e i trattamenti cosmetici più adeguati e anche per valutare la presenza di eventuali alterazioni cutanee. Infatti, se sono presenti patologie come per esempio la dermatite atopica, la cute risulterà più xerotica, mentre se la pelle è affetta da acne, la seborrea sarà maggiore rispetto alla norma. Inoltre è fondamentale tener conto dell’età e delle modificazioni conseguenti non soltanto al trascorrere del tempo, ma anche alle abitudini igieniche e cosmetologiche e all’influenza di fattori ambientali (il clima, il fumo, lo stress…). Vediamo di definire i diversi tipi di pelle e di conoscere meglio i fattori che li caratterizzano.

Pelle normale – E’ caratterizzata dalla presenza di un equilibrio idrolipidico a livello epidermico, garanzia di una barriera cutanea integra e di una corretta circolazione sanguigna a livello dermico. Nel soggetto giovane la cute si presenta luminosa, compatta, elastica, di colorito omogeneo, liscia e levigata al tatto e priva di imperfezioni. La cute normale con il passare degli anni presenta un invecchiamento caratterizzato da secchezza, perdita di tono e di luminosità, comparsa di rughe fini e profonde, discromie, strato corneo ispessito e flaccidità.

Pelle sensibile – Non esiste una definizione esatta di cute sensibile in dermatologia. Il 40% della popolazione ritiene di avere tale tipo di pelle, con un conseguente incremento del mercato di prodotti mirato a questa tipologia di cute. Quella sensibile è stata definita anche come cute intollerante, irritabile e iperattiva. Tre sono i fattori che caratterizzano una pelle sensibile e ipersensibile: barriera cutanea compromessa, reazione locale delle fibre nervose, flogosi acuta e cronica determinata da cause esogene (clima, inquinamento, errati comportamenti cosmetologici…) ed endogene (stress, patologie, predisposizione genetica.) questo tipo di pelle è predisposta alla formazione precoce di rughe quindi utile è l’impiego di prodotti cosmetici, a patto che siano privi di coloranti, conservanti chimici e profumi e che abbiano azione idratante, calmante, antirossore e che siano ripristinanti della barriera cutanea. I detergenti dovranno essere molto delicati ed è consigliato l’impiego di acque termali. Si deve evitare le esposizioni prolungate e ripetute al sole, che potrebbero aggravare la reattività di questo tipo di pelle e usare sempre protettivi solari non occludenti. È importante associare anche una dieta priva di bevande alcoliche, caffè e tè, spezie e cibi piccanti. Fondamentale è, infine, rimuovere sempre creme o altri prodotti alla sera, prima di andare a dormire.

Pelle grassa – E’ caratterizzata da un’eccessiva produzione di sebo, ha un aspetto lucido, con presenza di pori dilatati, ipercheratosi e tendenza all’eritema. Possono essere presenti comedoni chiusi e aperti e papule ed è maggiormente predisposta all’acne e alla dermatite seborroica. Rispetto a un pelle secca o normale, quella grassa tende a invecchiare più lentamente, con sviluppo di rughe meno evidenti. La pelle grassa deve essere trattata con prodotti idratanti, ma non occludenti o comedogenici, contrastanti la proliferazione batterica. Oltre all’utilizzo di sostanze antibatteriche, batteriostatiche e sebo normalizzanti, verranno affiancati prodotti delicati, quali detergenti con Ph acido (4,5-5,0). Una eccessiva o progressiva detersione può oltre che danneggiare la barriera cutanea, stimolare un’ulteriore produzione di sebo. In questo caso i possono anche consigliare prodotti a base di vitamina C, ad azione inibente la secrezione sebacea a antiossidante e sali di zinco ad azione sebo regolatrice. Occorre, inoltre, seguire un’adeguata alimentazione, integrata da frutta e verdura, riducendo il consumo di fritti, grassi, carni rosse e alcolici.

Cute secca – Si presenta clinicamente e al tatto ruvida, poco elastica, con trama irregolare, soggetta a frequenti screpolature e irritazioni, dal colorito opaco o grigio. La pelle secca può essere causata da una serie di numerosi fattori, quali la predisposizione genetica, il vento e il freddo, l’eccessiva esposizione ai raggi UV e patologie come allergie, ipotiroidismo… In questo tipo di pelle il contenuto idrolipidico dello strato corneo è inferiore ai valori fisiologici e, inoltre, è sottoposta a processi di invecchiamento precoce. Deve essere, quindi, ben protetta dai bruschi cambiamenti termici, dai raggi solari e dall’uso frequente di acqua e detergenti. Utili i trattamenti cosmetici con sostanze idratanti, emollienti e nutrienti, verificando la quantità di liquidi assunti durante il giorno. Va poi abbinata un’adeguata alimentazione, che sia integrata da frutta e verdura.

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