Eligio Giardina con Ninni Panzera
Il sindaco Giardina parla con il segretario generale Taormina Arte Panzera - Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

L’imperativo categorico del sindaco: «Trasformare il Comitato Taormina Arte in Fondazione» – Il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, nella serata di ieri ha esposto all’Aula la sua proposta su Taormina Arte. L’obiettivo principale, in base alla legge regionale del 26/03/2002, è di «trasformare il Comitato in Fondazione». Una soluzione, secondo l’amministrazione comunale, che garantirebbe una sorta di continuità con il passato. Inoltre il primo cittadino propone «alla regione la possibilità di modificare la vigente normativa per garantire il pagamento dei debiti pregressi mediante parziale utilizzo dei proventi del Teatro antico, con l’assegnazione di una somma superiore all’attuale 30 per cento, sulla base della seguente modifica normativa: “Per gli anni 2015, 2016 e 2017 il comune di Taormina e il comune di Messina, successivamente alla messa in liquidazione del Comitato Taormina Arte, sono autorizzati a utilizzare, a titolo di contributo per il ripiano dei debiti del Comitato stesso, i proventi a essi spettanti ex articolo 7 della legge regionale numero 10/1999 e successive modifiche e integrazioni, indipendentemente dalla stipula della convenzione prevista dal medesimo articolo 7».

Dal Palazzo dei Congressi alla salvaguardia del personale – Nel terzo punto della proposta del sindaco Giardina si ipotizza per l’anno 2016 «l’affidamento dell’intera gestione del Teatro antico al comune che, a sua volta, potrebbe prevedere il conferimento alla Fondazione Taormina Arte del Palazzo dei Congressi». Infine si propone di «salvaguardare le competenze del personale in forza al Comitato, con la verifica della possibilità di tutelare gli aventi diritto. Il subentro nei “diritti, negli obblighi e nei rapporti attivi e passivi”, previsto nell’articolo 35 della legge regionale numero 2/2002, con un quadro debitorio ancora incerto e con la vicenda del personale non definita, rappresenta comunque un elemento di riflessione rispetto alla volontà di procedere  con la trasformazione, dato che il trasferimento del personale “con la medesima posizione giuridica ed economica della struttura di provenienza” rende impossibile il rispetto dei limiti di una sana gestione». Di fronte a queste proposte, l’Aula del Consiglio comunale ha espresso i propri pareri e ha chiesto al sindaco di integrare nel testo alcune idee emerse dai banchi dell’opposizione.

In cerca di una sintesi – I suggerimenti che il primo cittadino ha accolto, sono quelli del consigliere di “Insieme si può”, Eugenio Raneri, «sull’assistenza di uno studio legale per “aiutare” il Consiglio comunale nel passaggio di Taormina Arte da Comitato in Fondazione», e del consigliere di “Alternativa 2015”, Carmelo Valentino, di affiancare quattro consiglieri comunali al sindaco nella vicenda Taormina Arte. «Il mio documento – ha detto il sindaco, chiudendo i lavori dell’Aula – può essere modificato, purché venga presentata alla regione una proposta unitaria. Mi sta bene che mi affianchino quattro consiglieri e sono d’accordo nell’affidarci a un ufficio legale di primo piano per aiutare il Consiglio nella vicenda Taormina Arte». Il Consiglio comunale si è concluso con le parole del presidente Antonio D’Aveni, il quale ha detto che nella giornata di lunedì si inizierà a lavorare a una «sintesi dei documenti» e in seguito si deciderà quando convocare un nuovo Consiglio comunale su Taormina Arte.

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