I consiglieri del Pd Taormina Graziella Longo e Piero Benigni
I consiglieri del Pd Taormina Graziella Longo e Piero Benigni - Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

Eugenio Raneri: «Anche la regione deve onorare questo debito» – Il consigliere comunale di “Insieme si può”, Eugenio Raneri, ha detto di essere d’accordo con le parole e le azioni del sindaco e ha sottolineato che il debito dovrebbe essere pagato anche da “mamma regione”: «Sono d’accordo in toto con le affermazioni del sindaco, ma sono stanco di subire la lezioncina da personaggi che non possono ergersi a professori. Chiedo al sindaco l’assistenza di uno studio legale per “aiutare” il Consiglio comunale nel passaggio di Taormina Arte da Comitato in Fondazione. Bisogna ipotizzare un percorso. Condivido quello che ha detto il presidente Ardizzone. È vero, non ci sono più le risorse di una volta. “Mamma regione” ha deciso parecchio, ha deciso il sindaco di Messina e quindi siamo tutti coinvolti. Quindi va ricordato che anche la regione deve onorare questo debito». Nunzio Corvaia ha invitato a riflettere su cosa è cambiato da due anni a questa parte: «La colpa della situazione Taormina Arte è del sindaco. Non mi accontento della proposta del primo cittadino. Non dobbiamo essere succubi della regione. Inoltre va ricordato che il debito l’hanno creato il sindaco di Taormina, di Messina e la provincia».

Piero Benigni: «Garantire una struttura a Taormina Arte, ma non il Palazzo dei Congressi» – Piero Benigni ha sottolineato la necessità di difendere le professionalità di Taormina Arte e sulla possibilità di concedere il Palazzo dei Congressi alla Fondazione, l’esponente del Partito Democratico si è detto contrario a questa proposta e favorevole a un’altra struttura: «Venire in quest’Aula per discutere di Taormina Arte è qualcosa che abbiamo chiesto con forza. Era da tanto tempo che sentivamo la necessità di confrontarci dentro l’Aula del Consiglio comunale. Se “Taormina tira”, come ha detto il sindaco, chi la accompagna in questo percorso di amministrazione non ne è consapevole. In occasione dell’ultimo convegno all’hotel Timeo sul turismo congressuale, è incredibile che non sia intervenuto nessuno dell’amministrazione. Probabilmente questi eventi passano inosservati. Il binomio regione Sicilia e comune Taormina deve portare alla creazione della Fondazione. Non possiamo creare da soli la Fondazione, quindi la politica deve trovare il bandolo della matassa. Noi avevamo chiesto un azzeramento della sua giunta, perché sapevamo che questa politica non sarebbe riuscita a produrre nessun risultato. Vogliamo difendere Taormina Arte a spada tratta e soprattutto le sue professionalità. I meriti che la maggioranza del sindaco vorrebbe accaparrarsi, in realtà, sono meriti di alcuni gruppi dell’opposizione. Dobbiamo garantire una struttura a Taormina Arte, ma non deve essere il Palazzo dei Congressi. Definiamo una volta per tutte il futuro del Palazzo dei Congressi. Taormina Arte deve essere un contenitore ad ampio respiro e deve dare lo slancio definitivo alla città. Non possiamo far morire Taormina Arte».

Graziella Longo: «Non mi convince il documento del sindaco Giardina» – Graziella Longo, consigliere comunale del Partito Democratico, ha bocciato la proposta del sindaco su Taormina Arte: «Esprimo rammarico per le dimissioni dell’assessore alla Cultura, Alessandra Caruso. Condivido le parole dei lavoratori e della gente comune sul futuro di Taormina, così come condivido l’appello bipartisan delle forze politiche per salvare Taormina Arte e condivido chi ci invita a mettere da parte le affermazioni polemiche e roboanti. La situazione Taormina Arte è una conseguenza delle ultime amministrazioni, compresa quella attuale. Non mi convince il documento del sindaco Giardina. Quello che è mancato in questo Consiglio comunale è che non c’è stato un accenno di autocritica. Non è vero che il tempo trascorso non ha cambiato lo stato delle cose. Proponiamo all’Assemblea regionale di attuare la trasformazione Taormina Arte? Purtroppo non abbiamo i numeri. Non ho sentito parlare dei lavoratori, ma ritengo che le conseguenze di una trasformazione sono ben diverse. Il sindaco dovrà prendere una decisione. Perché dobbiamo affidarci ad avvocati e commercialisti? Meglio avvalersi di “tecnici” per risolvere problemi ben precisi.

Salvo Brocato: «Nella trattativa dovremmo “alzare il prezzo”» – Salvo Brocato, esponente di “Taormina 2013”, ha detto che nella trattativa il sindaco dovrebbe “alzare il prezzo”: «Io e i consiglieri di maggioranza abbiamo partecipato alla stesura del documento. È sacrosanto difendere il lavoro dei dipendenti, ma sulla vicenda dei debiti sarebbero necessarie delle riflessioni e nella trattativa dovremmo “alzare il prezzo”, considerando che si tratta di un confronto in continuo divenire».

Pinuccio Composto: «Negli anni quasi tutti hanno chiesto a Taormina Arte» – Pinuccio Composto, consigliere comunale di “Insieme si può”, ha detto che «bisogna stare attenti a come spendere i soldi, soprattutto in questo momento storico. I politici di prima e di oggi, che dovevano tutelare gli interessi della città, non l’hanno fatto. Negli anni quasi tutti hanno chiesto a Taormina Arte, ma c’è anche chi ha dato».

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