Sindaco Eligio Giardina durante il consiglio comunale
Sindaco Eligio Giardina durante il consiglio comunale - Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

«Taormina è la capitale del turismo siciliano» – Il Consiglio comunale straordinario su Taormina Arte si è aperto con un minuto di silenzio in ricordo dell’ex consigliere comunale Tino Bambara. Dopo il raccoglimento osservato dall’Aula, Antonio D’Aveni, presidente del Consiglio comunale, ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni sull’argomento del Consiglio comunale: «Le critiche di queste settimane sono state pronunciate da “salvatori della Patria” e credo sia giunto il momento di dire basta a simili atteggiamenti contro il Consiglio comunale. Il mio auspicio è di riuscire a scrivere, insieme agli altri consiglieri, un documento condiviso». Il sindaco Eligio Giardina, dopo le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale Li Calzi, ha ribadito la centralità di Taormina nel turismo siciliano: «I venti di fallimento che soffiavano da Palermo si sono trasformati in bufera. La regione è in condizioni economiche e finanziarie complicate. Taormina è la capitale del turismo siciliano, a prescindere da quello che possono pensare alcuni personaggi. Abbiamo il diritto di dire la nostra e di proporre alcune soluzioni».

«Il Commissario Romano ha deliberato la revoca dell’atto di indirizzo» – Inoltre, come documentato nella giornata di ieri su BlogTaormina, il primo cittadino ha riassunto i principali passaggi delle recenti riunioni palermitane con le istituzioni regionali: «Taormina Arte  è qualcosa che dobbiamo tenerci stretto e farla evolvere. Però nessuno può dubitare che questa forma di Comitato sia qualcosa di “anomalo”. La classe politica, negli ultimi anni, non ha voluto  modificare niente e la regione ha le sue responsabilità. Abbiamo detto alle istituzioni di Palermo che entro due mesi si dovrà fare la Fondazione. Si parla di trasformazione di Comitato in Fondazione e la Li Calzi, in tempi non sospetti, ha portato una modifica alla legge non parlando più di “trasformazione” ma “costituzione”. Questo vuol dire tagliare i ponti con il passato. Nonostante ciò, grazie all’intervento del presidente Ardizzone, la delibera di legge non è più operativa. Ieri sera il commissario Romano ha deliberato la revoca dell’atto di indirizzo, quindi il Comitato è nei suoi poteri. La giunta regionale, notizia dell’ultima ora, ha deliberato 614 mila euro (*) per il Comitato per il pagamento dei contributi dei lavoratori, e per questa presa di posizione va dato atto agli onorevoli Panarello e Picciolo.

«Dare seguito alla legge del 2002» – Il sindaco insiste sulla necessità di dare seguito alla legge del 2002, per trasformare e non costituire ex novo la Fondazione: «Bisogna dare seguito alla legge del 2002, trasformando Taormina Arte in Fondazione. Serve fare un tavolo tecnico in cui determinare la nascita del Comitato della Fondazione, capire come onorare i debiti. I debiti potrebbero pagarsi con il 30 per cento degli incassi del Teatro antico. Non aspettiamoci che la regione dia soldi per pagare i debiti, dovremo essere noi ad attivarci. La Fondazione deve essere lo strumento della destagionalizzazione, ma per avere questo ruolo è necessario farle gestire alcuni immobili come il Palazzo dei Congressi e il villaggio “Le Rocce”. Invito il Consiglio comunale a non fare muro contro muro. Servono soluzioni praticabili».

[box style=”1″]
(*) La giunta regionale ha approvato alle ore 21.30 il bilancio e la cifra esatta destinata a Taormina Arte è di 658 mila euro.
[/box]

© Riproduzione Riservata

Commenti