Dipendenti Taormina Arte - blogTAORMINA ©2014

Nella vicenda Taormina Arte i dipendenti del Comitato sono le prime vittime. Persone che lavorano da anni nell’ente e alle quali non viene riconosciuto uno stipendio da circa 10 mesi. A questo va ad aggiungersi la fitta nebbia che si scorge sul loro futuro. Con la nascita ex novo della Fondazione, infatti, il loro ruolo potrebbe venire meno. Servirebbe una continuità tra il Comitato e la Fondazione, per dare delle garanzie ai dipendenti di Taormina Arte. Invece su questo punto la regione e il comune della Perla dello Jonio, fino a oggi, sembrano distanti. Le prospettive, per utilizzare un termine che va di moda in queste decenni, sono “precarie”.

Sulla questione è intervenuto anche l’avvocato Bonaventura Candido, legale dei dipendenti di Taormina Arte. Nel confronto istituzionale si è iniziato a parlare della nascita della Fondazione, che non dovrebbe assumere posizioni pregresse. «Se in questo senso si intende la situazione debitoria, va bene. Se invece si includono anche i dipendenti e il loro lavoro, a noi non sta assolutamente bene. Purtroppo nella giornata di ieri, per motivi di lavoro, non sono potuto intervenire all’incontro di Messina. Però, mi piacerebbe precisare, che nessuno deve interpretare la mia assenza in maniera inadeguata. Le mie assenze sono dovute a motivi di lavoro e non ho bisogno di silenzi. Aggiungo, anzi, che sono pronto a confrontarmi. Però, da come si inizia a intuire, se questo incontro era finalizzato a farci sospendere autonomamente, vorrei precisare che è qualcosa di inaccettabile. Siamo pronti a collaborare, ma non accetterò mai di far morire il Comitato».

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