La difficoltà respiratoria nasale è un disturbo oggi sempre più diffuso, le cui cause sono rappresentate maggiormente dalla deviazione del setto nasale, dall’ipertrofia dei turbinati inferiori e dalla poliposi nasale. Secondo studi recenti dal 65% all’80% della popolazione presenta una deviazione del setto nasale, anche se solo ¼ dei casi necessita d’intervento chirurgico. L’ipertrofia dei turbinati o rinite cronica ipertrofica, correlata a sindrome allergica o a sindrome reattiva pseudo-allergica, sembra presentare in Italia una prevalenza intorno al 50% della popolazione. Attualmente è in aumento, nei pazienti soprattutto allergici, la presenza della poliposi nasale, la più grave patologia benigna del naso, in particolare per la sua tendenza a resistere ai trattamenti e a recidivare. Sempre più spesso si riscontra nel singolo paziente l’evidenza delle tre patologie e ciò richiede un approccio chirurgico molto più accurato, poco invasivo ma allo stesso tempo risolutivo. L’ostruzione respiratoria nasale insorge lentamente nel tempo e spesso il paziente si rende conto della problematica solo al momento dell’insorgenza di disturbi secondari a carico dei seni paranasali, delle vie aeree inferiori o dell’orecchio medio. Le tecniche chirurgiche per le patologie del naso hanno subito, negli ultimi anni, un’evoluzione sorprendente grazie all’utilizzo di strumenti innovativi tecnologicamente avanzati e al ricorso alla chirurgia mini-invasiva mediate l’utilizzo del microscopio operatorio e di endoscopi rigidi a diverse angolazioni. L’utilizzo di tali presidi ottici si combina bene con l’utilizzo di laser e micro frantumatori-aspiratori nasali, con il risultato che oggi gli interventi naso-sinusali si possono effettuare anche in pazienti che versano in condizioni di disagio clinico pre-operatorio.

” Il microscopio operatorio diventa quindi un compagno di viaggio anche per la chirurgia del naso che diventa così molto più accurata”. Nel caso della deviazione del setto nasale oggi con un intervento chirurgico della durata di mezz’ora, con l’ausilio del microscopio operatorio, si ripristina per sempre la funzionalità nasale. Oggi l’intervento di settoplastica , grazie alla mini invasività, ha subito una vera e propria rivoluzione, questa chirurgia acquisisce un nuovo concetto definito “biosurgery” ossia rispetto delle capacità dell’organismo a ritrovare spontanee e più efficaci guarigioni.

L’intervento di settoplastica tradizionale prevede un’incisione all’interno del naso e dopo lo scollamento della mucosa del setto, la cartilagine e l’osso deviati sono rimodellati e/o asportati fino a ottenere un setto ben allineato. La ferita chirurgica è suturata e il naso tamponato con tamponi solitamente di spugna. Attualmente proprio questa tecnica ha subito importanti modifiche utilizzando metodiche di chirurgia microscopica e/o endoscopica consentendo di ottenere ottimi risultati evitando tutti gli aspetti negativi della chirurgia tradizionale ossia la lunga degenza ospedaliera, l’apposizione di tamponi nasali dolorosi, etc.

Con l’utilizzo del microscopio operatorio durante l’intervento di settoplastica si ottengono risultati nettamente superiori e migliori rispetto alla chirurgia tradizionale e il trauma chirurgico è di gran lunga minore. In particolare, a differenza delle tecniche tradizionali che incidono e scollano i tessuti interni del naso bilateralmente, grazie al microscopio operatorio si esegue uno scollamento sempre e solo monolaterale, si procede alla sutura dell’incisione con fili riassorbibili, e spesso si riesce a evitare l’uso di tamponi nasali. Nei casi che necessitano il tamponamento nasale, si utilizzano particolari tamponi di un materiale speciale molto morbido e riassorbibile. Il paziente, la maggior parte delle volte, viene dimesso il giorno successivo senza sottoporsi al trauma dello stamponamento nasale.

Nel caso della poliposi nasale l’intervento chirurgico può essere eseguito mediante l’utilizzo di micro frantumatori-aspiratori nasali, come debrider o shaver, strumenti innovativi e tecnologicamente avanzati che permettono di eseguire la chirurgia mini-invasiva. Attualmente presso la nostra clinica la quasi totalità degli interventi chirurgici è effettuata con tecniche di chirurgia mini-invasiva utilizzando una serie di presidi ottici che bene si combinano con l’utilizzo di micro frantumatori o apparecchi laser o radiofrequenza riducendo notevolmente il disagio post-operatorio del paziente. Oggi una validissima alternativa agli interventi tradizionali è rappresentata appunto dalla Laser Chirurgia, tecnica moderna, semplice, rapida e indolore. Si esegue in regime ambulatoriale, in anestesia locale di contatto (utilizzando uno spray anestetico, senza iniezioni), utilizzando una fibra laser che inizialmente apre in due la formazione polipoide ne vaporizza successivamente il contenuto acquoso e in seguito permette di asportare i residui del polipo stesso. L’utilizzo di laser innovativi permette di eseguire anche la decongestione della mucosa del turbinato nel caso della ipertrofia dei turbinati inferiori,sfruttando l’effetto termico del laser stesso,permettendo di ripristinare la corretta respirazione nasale con un intervento di circa dieci minuti, eseguito in anestesia locale, il paziente ritorna subito a casa senza tamponi nasali e si è subito guariti. Negli ultimi anni l’utilizzo del laser si è esteso a gran parte della chirurgia otorinolaringoiatrica, rivelandosi affidabile, semplice ed efficace, consentendo di raggiungere risultati soddisfacenti in anestesia locale.

L’adozione della chirurgia mini invasiva,(con l’ausilio del microscopio operatorio, di micro frantumatori-aspiratori nasali, di fibre ottiche flessibili o rigide di dimensione e angoli di visione molteplici, di laser di ultima generazione) oggi ci permette di garantire il massimo risultato funzionale possibile con modalità chirurgiche più delicate, più rispettose dell’anatomia e della funzione delle strutture su cui si opera. Questa chirurgia ci permette di trattare chirurgicamente anche paziente affetti contestualmente da poliposi nasale,deviazione del setto nasale e ipertrofia dei turbinati conseguendo ottimi risultati terapeutici con molto meno dolore, meno inconvenienti sia durante che dopo l’intervento, oltre a degenze più brevi.

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