“Autismo: campanelli d’allarme e diagnosi precoce” – La Giornata Mondiale dell’Autismo è stata istituita nel 2007 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Si tratta di un momento di sensibilizzazione per informare e promuovere la solidarietà verso i malati e le loro famiglie. Se fino a qualche anno fa regnava il silenzio intorno ai nuclei familiari con persone affette da autismo, questa giornata (che si è celebrata il 2 aprile) mira ad abbattere l’indifferenza verso la patologia che, a quanto pare, è in rapida diffusione. Anche nella città di Taormina si porrà l’attenzione sull’autismo e lo si farà con un workshop. L’appuntamento è per sabato 18 aprile, presso il Teatro San Giorgio dei Salesiani Don Bosco, a partire dalle 8 fino alle 14, dove si terrà il convegno “Autismo: campanelli d’allarme e diagnosi precoce”. La responsabile del workshop (rivolto a medici, pediatri, educatori, insegnanti, psicologi, genitori, studenti universitari e operatori del settore) è la professoressa Maria Teresa Nocifora, presidente associazione Bottega dell’Arte onlus di Giarre. E per partecipare ai lavori ci si dovrà iscrivere sul sito www.bottegadellarteonlus.it alla sezione convegni e conferenze e pagare la quota di 15 euro. Il progetto nasce dall’idea dell’insegnante Simona Miuccio, referente area alunni disabili dell’Istituto Comprensivo 1 di Taormina, ed è organizzato con l’Associazione  Bottega dell’Arte onlus di Giarre e il comune di Taormina tramite l’assessorato alla Cultura, Istruzione e Servizi sociali.

Caruso: «Abbiamo coinvolto tutte le figure professionali del comprensorio» – E a proposito di istituzioni locali, l’assessore alla Cultura di Taormina, Alessandra Caruso, si è detta soddisfatta (anche per i suoi trascorsi professionali) di questa iniziativa, perché è un modo per «dare la giusta rilevanza all’autismo. È un workshop che nasce dalla volontà di porre l’attenzione su questo disturbo che si sta diffondendo con preoccupante velocità. Tra gli obiettivi del convegno c’è quello legato alla tempestività della diagnosi, ovvero si parlerà dell’importanza di effettuare una diagnosi precoce e non invasiva. Abbiamo coinvolto tutte le figure professionali (oltre agli studenti) del comprensorio, perché è importante parlarne e confrontarsi. Inoltre durante il workshop verrà proiettato il film documentario “Ocho pasos adelante”». Diversi tributi sono stati conferiti a questo film da parte delle Nazioni Unite. Si tratta di una pellicola girata in Argentina (Paese in cui è stato dichiarato film di interesse sociale e culturale), dall’italiana Selene Colombo. Parla di autismo e dell’importanza della sua diagnosi precoce in modo positivo e propositivo, raccontando stralci di storie vere senza scivolare mai nel pietismo.

Una diagnosi precoce e non invasiva – L’autismo e i disturbi dello spettro autistico (Dsa) sono una condizione cronica che interessa lo sviluppo del sistema nervoso centrale. Questi disturbi comportano una difficoltà nei rapporti sociali, nella comunicazione verbale e non verbale e comportamenti e interessi ripetitivi che emergono sin dai primi anni di età. I tassi d’incidenza dei disturbi generalizzati dello spettro autistico, secondo gli studi epidemiologici, sono in costante aumento. Le ipotesi riguardo le cause sono diverse, tuttavia non si è ancora compreso del tutto quale sia la reale origine, anche se la ricerca, in questi anni, ha permesso di condurre diversi passi avanti nella comprensione del comportamento dei bambini con autismo e nelle basi neurobiologiche del disturbo. In un contesto del genere è importante, anzi fondamentale, effettuare un riconoscimento precoce dei bambini affetti da autismo, facendo riferimento ai parametri del progetto Nida. Uno degli obiettivi del workshop sarà proprio questo, oltre a formare pediatri, educatori di nido e insegnanti, nonché informare le famiglie di bambini già affetti da tale patologia riguardo l’importanza di una diagnosi precoce e non invasiva. Tra i relatori ci saranno la dottoressa Maria Luisa Scattoni, la dottoressa Selene Colombo, il professor Luigi Mazzone, il professor Gaetano Tortorella, la dottoressa Valentina Genitori, la dottoressa Alessandra Ranieri e la dottoressa Angela Rapicavoli.

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