A meno di un mese dall’inizio dell’Expo 2015 di Milano, il Cluster Bio-Mediterraneo si prepara a far conoscere al resto del mondo le sue particolarità. Senza ombra di dubbio sarà uno dei grandi protagonisti dell’Esposizione universale. L’obiettivo è raccontare in maniera immediata lo spirito della cucina mediterranea, il valore e il significato dell’incontro, dell’integrazione. Com’è noto da diverso tempo l’Official Partner di Expo Milano 2015 per il Cluster Bio-Mediterraneo è la regione Sicilia. Il progetto del padiglione è ispirato all’immagine della città del Mediterraneo e si sviluppa attorno a una grande piazza semicoperta che ospita quattro strutture dedicate alla distribuzione di prodotti tipici di quest’area geografica. La varietà cromatica del pavimento, composta da diverse tonalità di azzurro, richiama tutte le sfumature del mare che abbraccia le nazioni ospitate nel cluster. I paesi aderenti sono Albania, Algeria, Egitto, Grecia, Libano, Malta, Montenegro, San Marino, Serbia e Tunisia.

Tra queste realtà spicca la Sicilia, che dovrà mostrare le sue unicità come il vino. E a proposito di vino all’Expo ci sarà Gaetana Jacono, che conduce l’azienda vitivinicola di famiglia produttrice di vino da sei generazioni nella provincia di Ragusa tra Acate, Comiso e Vittoria. La Jacono esporta vino in tutto il mondo, ma a sorpresa, in un’intervista rilasciata al sito ufficiale dell’Expo, ha detto che il suo prodotto può abbinarsi anche con la cucina orientale: «La nostra D.O.C.G. è il Cerasuolo di Vittoria e ho scoperto andando in giro per il mondo che è un vino che si abbina benissimo ai cibi speziati e ai cibi dell’Oriente, cosa che una volta si pensava potesse essere difficile per un vino perché la cucina orientale è una cucina estremamente complessa». Quest’azienda siciliana produce ben sette vini differenti: lo Zagra D.O.C Sicilia Grillo, il Moro – D.O.C. Sicilia Nero d’Avola, il Frappato D.O.C Vittoria Frappato, il Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G “Classico”, il Bidis D.O.C Sicilia Chardonnay, il Tané I.G.T Sicilia Rosso, il Rusciano – Syrah I.G.T. Sicilia Rosso.

E quando le chiedono qual è il suo vino preferito non ha dubbi: «Il mio Cerasuolo di Vittoria, che è la DOCG del territorio e l’unica DOCG siciliana, di cui sono ambasciatrice per il territorio del ragusano. È un vino che unisce Nero d’Avola e Frappato in un matrimonio perfetto tra l’eleganza e la mascolinità del Nero d’Avola e la fragranza, l’energia e la prorompenza del più femminile frappato. È un vino di facilissimi abbinamenti che cammina a fianco al cibo. È il vino che ho sparso nel mondo e quando guardo una bottiglia di questo Cerasuolo poggiata su una tavola di Hong Kong o di Malindi penso che questo lavoro di prendere le bottiglie per mano e portarle lontano sia bellissimo. Attraverso una bottiglia di vino si lancia un messaggio: nel caso del Cerasuolo lanciamo un messaggio di storia antica, di cultura, lanciamo un messaggio di una buona Sicilia, imprenditoriale. Per me è un grande orgoglio».

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