Corso Umberto
Taormina, Corso Umberto - Foto Andrea Jakomin Blogtaormina ©2015

Le sfumature della Sicilia – Quante sfumature si vedono nel mare che bagna Taormina e la costa jonica. Le correnti contribuiscono a intrecciare colori che rendono queste acque simili a un dipinto di qualche artista impressionista. Anche la Sicilia, circondata dal mare, possiede mille volti, particolarità e sfumature che si attraversano e si confondo tra loro. È così persino durante le festività pasquali. Ogni città e borgo con le sue tradizioni, storie, gioie e dolori da raccontare al resto del mondo. Stridono tra loro, sono realtà, in alcuni casi, lontane anni luce l’una dall’altra, ma si trovano sulla stessa terra, sono bagnate dallo stesso mare e baciate dallo stesso sole. Taormina, Lampedusa e Palermo, per esempio, sono tre luoghi importanti della Sicilia. Tre tappe di un viaggio che potrebbe riservare sorprese e nelle stesso tempo sentimenti e sensazioni differenti. Le sfumature dell’isola del Mediterraneo sono racchiuse in queste realtà. Dal sole e dagli allegri turisti che percorrono il Corso Umberto di Taormina, impegnati a visitare le principali attrazioni della Perla dello Jonio, si passa all’isola di Lampedusa, una località di grande interesse turistico, ma in questo momento storico simbolo delle migrazioni.

L’eterna via Crucis di Lampedusa – La porta meridionale dell’Europa incarna la sofferenza dei giorni che hanno preceduto la resurrezione di Cristo. La via Crucis di persone che partono dall’Africa e dal Medio Oriente si conclude, con maggior frequenza, nelle acque di un Mediterraneo ormai «cimitero liquido» che nasconde le vergogne delle guerre, del fondamentalismo islamico e dell’indecisionismo europeo e occidentale. È una via Crucis senza fine, un continuo dolore. In queste ore sono arrivati circa 1.500 migranti provenienti dalla Libia. Le navi della Guardia Costiera e della Marina Militare li hanno soccorsi, proprio come delle pie donne porgono il loro fazzoletto bianco a chi deve trasportare la croce verso la collina della morte. La nave Dattilo ne ha preso a bordo 257, la Fiorillo ha raggiunto un barcone che ne trasportava circa 350. E la nave Bettica, della Marina Militare, ha recuperato circa 450 profughi che erano stipati su un barcone. Lampedusa sta vivendo un’eterna via Crucis e attende ancora la Pasqua, la “resurrezione” dalle tenebre dell’indifferenza e delle strumentalizzazioni.

Dal silenzioso Mattarella ai turisti di Taormina – Il silenzio, invece, avvolge Sergio Mattarella che ha deciso di trascorrere le vacanze pasquali con i suoi familiari a Palermo. Il presidente della Repubblica parla poco, è un uomo sobrio che comunica soprattutto con i gesti. Stando a una ricerca Ixè per Agorà, Mattarella ha il 70 per cento di gradimento degli italiani. Numeri elevati in un periodo in cui l’antipolitica continua a ingrassare le proprie fila. Viaggia sui treni e con i voli di linea e proprio con quest’ultimo mezzo è giunto nella sua Sicilia, dove ha fatto tappa a Castellammare del Golfo (Trapani) per visitare le tombe della moglie Marisa e del fratello Piersanti, e infine si è recato a Palermo, in via Libertà, dove oggi festeggerà la Pasqua con i propri cari. Un uomo per bene, silenzioso e quasi ombroso. Per certi versi in controtendenza con le principali caratteristiche di questa terra, considerata dai turisti che oggi invaderanno Taormina, come l’isola del sole, del mare e del divertimento. Quante correnti che colorano la Sicilia, anche durante il giorno di Pasqua. C’è chi farà la fila (esagerando con il clacson) al casello di Taormina, chi è arrivato in punta di piedi su un volo di linea e chi giunge su barconi della speranza e della disperazione carico di sogni e con gli occhi pieni di paura. Buona Pasqua, a tutti.

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