Processione del Venerdì Santo - Foto Andrea Jakomin-blogTAORMINA ©2015
Processione del Venerdì Santo - Foto Andrea Jakomin-blogTAORMINA ©2015

Un momento atteso con devozione religiosa e interesse laico da parte dei cittadini di Taormina, e uno spettacolo inimitabile per i turisti che decidono di trascorrere la Pasqua nella terrazza che si affaccia sul mar Mediterraneo. Nelle tradizioni pasquali taorminesi spicca la processione del Venerdì Santo. Si tratta della tradizionale rappresentazione della Passione di Gesù Cristo, che da queste parti è conosciuta come “Processione dei Misteri del Venerdì Santo”.

È un evento straordinario, perché solo in un momento del genere l’animato e chiassoso Corso Umberto, di solito percorso da turisti e viaggiatori, si trasforma in un luogo buio, silenzioso e illuminato soltanto dalle torce. Sembra quasi irriconoscibile, almeno è così per chi viene da fuori. Dopo il tramonto si crea un’atmosfera di lutto, preghiera e speranza. Per capire le emozioni che si provano durante la processione del Venerdì Santo, è necessario viverla di persona. Corso Umberto e centro storico vengono coinvolti in questo momento di sofferenza e la comunità del luogo diventa un tutt’uno, come i personaggi della processione, le statue e le “vare”, provenienti dalle varie chiese della città, che sfilano illuminate proprio dalle torce. A loro si aggiungono le circa seicento “consorelle”, le donne (vestite di nero) che fanno parte della storica congregazione locale del Varò di Maria, e le bambine (vestite di bianco) che accompagnano il corteo funebre. Come da tradizione la statua della Madonna è trasportata da donne e la processione si conclude quando Gesù viene accompagnato alla Colonna nella chiesa di Sant’Antonio e le statue Ecce Homo,  Crocifisso, Gesù morto e la Madonna nelle rispettive chiese.

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