Antonio D'Aveni, Presidente del Consiglio comunale di Taormina
Antonio D'Aveni, Presidente del Consiglio comunale di Taormina - Foto Andrea Jakomin Blogtaormina ©2015

L’assessore Li Calzi, dal Teatro antico a FacebookLe dichiarazioni dell’assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi, pronunciate in occasione della mostra delle opere al Teatro antico di Casimiro Piccolo e Carin Grudda, non sono passate inosservate a Taormina. «La Sicilia è un brand internazionale, gli altri luoghi non lo sono». […] «Il Teatro è della regione, se non lo concediamo…Taormina non sarà il centro del mondo», aveva detto l’assessore della giunta Crocetta. Parole che avevano lasciato il segno provocando diverse reazioni, anche se la Li Calzi aveva “corretto il tiro” nella giornata di ieri, quando sul suo profilo Facebook, forse rendendosi conto di aver esagerato, scriveva: «La volontà del Governo è di costituire al più presto una Fondazione dove Regione, Comune di Taormina e Libero Consorzio di Messina e quanti altri soggetti pubblici o privati vogliano concretamente impegnarsi e garantiscano una governance in grado di valorizzare tutto il sistema di attrazione turistica dell’area dando così un ordine ben preciso alla gestione del Teatro Antico di Taormina mettendolo a sistema anche con altri asset ad esempio il Centro Congressi (che invece è del Comune). Costituendo così le premesse perché Taormina sia un polo di attrazione turistica posizionato nel contesto internazionale che crei sviluppo ed economia e che sia concretamente fonte di reddito e opportunità occupazionale per il sistema territoriale. La Regione intende puntare su Taormina ma si deve passare dalla provvisorietà di un Comitato (che in 13 anni ha accumulato ingenti passività) ad una Fondazione che rimetta Taormina al centro di un sistema virtuoso. Recuperando le professionalità e le competenze che ci sono sul territorio».

D’Aveni: «Consiglio all’assessore Li Calzi di mettere da parte l’idea di non concedere il Teatro» – Dichiarazioni che non hanno placato il botta e risposta tra la città e le istituzioni regionali. È stato Antonio D’Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina, a rispondere all’assessore Li Calzi. Il politico taorminese non ha esitato a definire «offensive» le parole «dell’ennesimo assessore regionale al Turismo che viene a fare passerella a Taormina (stavolta senza promettere denaro, ma a bacchettarci)». Il presidente D’Aveni ha ascoltato con attenzione la Li Calzi e sulle parole inerenti il Teatro antico e la concessione da parte della regione, ha tenuto a precisare che «i turisti vengono in città anche per visitare altro. Taormina non è solo il Teatro greco. Consiglio all’assessore Li Calzi di mettere da parte l’idea di non concedere il Teatro, tra l’altro gestito in modo indecoroso, perché ci sarebbe in tal caso uno scoop che la deluderebbe: Taormina sarà ugualmente visitata da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, ma la regione Sicilia non incasserà dal bancomat Teatro greco quel denaro che serve a pagare, tra l’altro, stipendi e indennità anche di coloro che, come la Li Calzi, considerano la nostra città un comune qualsiasi. Sempre nel caso in cui decida di non concedere il Teatro anche in estate, ci sarà un altro scoop: la “povera” Taormina risparmierà tempo e risorse, destinate a rendere la città più accogliente prima e soprattutto dopo gli spettacoli programmati dai “proprietari regionali” che ogni anno fanno a gara per riempire le prime file».

«Fare tutto il possibile per il personale di Taormina Arte» – Il presidente del Consiglio comunale è intervenuto anche sulla vicenda Taormina Arte, è ha detto che il Comitato è stato il “Luna Park” per molti politici regionali, i quali oggi vogliono cancellare decenni di storia: «L’assessore Li Calzi, che si indigna e bacchetta la politica locale, dimentica o forse fa finta, che Taormina Arte è stata il Luna Park di molti esponenti della politica regionale e ora per perseguire un disegno per molti versi oscuro si vogliono cancellare decenni di storia. Tengo a sottolineare che tale argomento è stato tenuto sotto osservazione da tutti i consiglieri comunali, a cui si deve dare il merito della grande partecipazione, soprattutto quando si parla di temi che riguardano la sopravvivenza della città. In questi mesi abbiamo preso tempo (a parte per alcuni problemi personali del sindaco) solo per avere elementi utili e conoscere le determinazioni provenienti da Palermo. Adesso il Consiglio comunale è pronto a prendere le decisioni e dare i giusti suggerimenti, anche in merito al persona Taormina Arte, per il quale si deve fare tutto il possibile per garantire i posti di lavoro».

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