La freccia rossa mostra come la carbonatazione sta degradando le pareti della vasca di clorazione. L'intervento di manutenzione, che è previsto per il prossimo inverno, è un intervento che richiederà lo svuotamento della vasca e il ripristino delle pareti. Uno dei tanti interventi di manutenzione necessari per il mantenimento in buone condizioni della struttura.

Il Consorzio e l’ambito amministrativo – Il Consorzio Rete Fognante tra i comuni di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola è un bene comune. Già, in questo periodo si tratta di un termine abusato. Però non esiste un’altra definizione per l’ente. Nel sito ufficiale c’è in primo piano una foto di un pesce rosso che nuota nell’acqua limpida e su questa immagine compare la scritta «un bene prezioso». I documentari e i servizi giornalistici parlano spesso dell’oro blu e della sua importanza, soprattutto in un mondo che sta consumando con velocità le proprie risorse, ma quando si parla di «bene prezioso» sul sito del Consorzio si intende anche l’ente. Non è un’esagerazione, perché si tratta di una delle strutture più importanti per la comunità sia dal punto di vista ambientale che economico, turistico e commerciale. Una struttura centrale che deve affrontare problemi legati sia all’ambito amministrativo che tecnico. Dal punto di vista amministrativo è bene ricordare che al momento non c’è una pianta organica e ci sono dei ritardi nei pagamenti e dei residui del 2014 di circa 2 milioni di euro, perché i comuni non riescono a trasferire questi crediti.

Il Consorzio e l’ambito tecnico – Un bel problema, perché si tratta di liquidità fondamentale per la manutenzione e la cura degli impianti del Consorzio Rete Fognante. Quei soldi sono necessari per il corretto funzionamento del Consorzio che non può permettersi di interrompere la propria attività. E a proposito dell’ambito tecnico, ovvero quello legato agli impianti, siamo stati nelle strutture del Consorzio e i tecnici dell’ente ci hanno accompagnato e con pazienza hanno illustrato il funzionamento degli impianti, come quello sud di Giardini Naxos, che è stato costruito a partire dal 1977 e dopo una serie di interventi di potenziamento e ristrutturazione, oggi è in grado di trattare fino a 20 milioni di litri di acqua al giorno. Una potenzialità che copre le esigenze non solo degli abitanti residenti, ma anche di quelli fluttuanti, ovvero tutte quelle persone che si trovano nei quattro comuni per lavoro o per altri motivi. È un impianto adeguato ai limiti di legge, secondo le norme entrate in vigore il 1 gennaio 2009 e in più sono state progettate nuove linee di potenziamento che ancora sono in attesa di finanziamento.

Il Consorzio, l’ambiente e il turismo – Si tratta di strutture funzionanti, ma che necessitano sempre di una manutenzione. Vanno monitorate e per farlo serve la giusta liquidità finanziaria, altrimenti «in caso di guasto potrebbe succedere una catastrofe». «Non è un’esagerazione», ha affermato il presidente del Consorzio Andrea Raneri, perché i problemi non riguarderebbero soltanto l’ente della Rete Fognante, ma anche e soprattutto il territorio circostante. Un guasto, per esempio, potrebbe far riversare in mare liquami fognari. Una tragedia per l’ambiente e per il turismo locale. Scoppierebbe uno scandalo, la notizia si diffonderebbe con rapidità e farebbe il giro del mondo. E così il turismo, già alle prese con una serie di questioni irrisolte, subirebbe un grave danno. Chi verrebbe in vacanza nella terrazza che si affaccia sul Mediterraneo e nelle altre zone confinanti? La rete fognante, la realizzazione degli impianti di depurazione e la manutenzione tra i comuni di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola, è di primaria importanza per l’intera comunità e come si usa dire in questo periodo storico, si tratta proprio di un bene comune.

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