Finanziaria dimezzata – Se Carlo Emilio Gadda fosse ancora vivo, il romanzo “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” l’avrebbe potuto riadattare alla situazione siciliana. Non per la trama, ma per il significato del libro. Secondo lo scrittore milanese, infatti, la realtà è troppo ingarbugliata e complessa per essere ricondotta in un alveo di razionalità. Per Gadda la vita è un caos privo di ordine, un “pasticciaccio” di persone, cose e linguaggi. È come se uno dei più importanti esponenti della narrativa italiana del Novecento avesse guardato la Sicilia in questo periodo storico. Incredibile e nello stesso tempo inquietante. Vuol dire che nulla o quasi cambia nel nostro Paese e l’immobilismo si palesa con sempre maggior evidenza in Sicilia. Regna il caos, proprio come diceva Gadda, ma il contesto è quello politico e per la precisione riguarda la Finanziaria. La legge di stabilità è stata esaminata dalla Commissione bilancio, dopo la verifica degli uffici dell’Ars, che ha stralciato 30 norme su 69. Sono saltati, dopo il grande clamore con cui erano stati annunciati, i tagli ai gettoni dei consiglieri comunali, la riduzione dei componenti dei Consigli e la parte relativa ai permessi degli amministratori.

Un caos irrazionale – I tre articoli dovrebbero essere inseriti nel disegno di legge di riforma delle province. È stata messa da parte anche la norma “Salva Monterosso”, ovvero quella modifica, contestata da Movimento Cinque Stelle e Forza Italia, la quale dava la possibilità a un dipendente comunale di fare ricorso alla buonuscita in caso di coinvolgimento in procedimenti per danni erariali. Niente da fare neanche all’Aran sui tagli ai regionali. Insomma, la Finanziaria è stata stravolta in un contesto caratterizzato dal caos e da ingarbugliamenti vari. Nei ventisette articoli stralciati dal documento denominato Gov1 spiccano, oltre alla cosiddetta norma “Salva Monterosso”, anche gli articoli sui Liberi consorzi. Inoltre sono stati stralciati tre articoli del documento Gov2. In qualsiasi regione o Paese “normale” questa decisione potrebbe apparire come una bocciatura delle decisioni assunte e approvate dalla giunta regionale, invece, ha fatto sapere il presidente della seconda Commissione Nino Dina (Udc), che «l’obiettivo principale dello stralcio dei 29 articoli dalla Finanziaria è quello di trasferire in altri disegni di legge esistenti le norme, che sono interventi di settore. C’è l’intesa di trasferirli in un unico disegno di legge che Crocetta vorrebbe chiamare Sblocca Sicilia».

Un mondo così comico che appare ridicolo – Che senso avrebbe questa manovra contorta è difficile comprenderlo. Ma quer pasticciaccio brutto della Sicilia non si conclude qua e al romanzo deve essere aggiunta l’immancabile dichiarazione del presidente della regione, Rosario Crocetta, che ha dichiarato: «Non abbiamo nessuna difficoltà rispetto al fatto che alcuni articoli proposti insieme alla finanziaria vengano stralciati per fare un percorso differente. L’importante è che si segua il percorso che abbiamo concordato con il presidente dell’Ars e con il presidente della commissione Bilancio, perchè quegli articoli non vadano a finire tra i provvedimenti di legge che non si approvano mai. Quegli articoli hanno un valore fondamentale per lo sviluppo della Sicilia e per la crescita del Pil. Concordo sul fatto che questi articoli vengano inseriti in un unico ddl organico Sblocca Sicilia per il rilancio dell’occupazione e dello sviluppo nell’intera regione». Gadda nel suo romanzo voleva mettere in luce un mondo così comico da risultare ridicolo. Il bello della letteratura è che i grandi autori riescono sempre a farci fare qualche collegamento con la quotidianità.

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