La notizia che il padiglione Italia non verrà ultimato entro l’inaugurazione dell’Esposizione universale, ha provocato diverse polemiche. Ma, un po a sorpresa, le prime polemiche sono arrivate dai progettisti del padiglione e del Palazzo Italia di Expo, secondo i quali la struttura, oltre a non essere completa (un imbarazzo per il Paese ospitante), non rispetta i diritti d’autore e rischia di dover fare a meno degli ultimi due piani. Già, ma di chi sono le colpe. Secondo i progettisti le cause del ritardo sono da dividersi tra i ritardi della politica e l’eccessiva burocrazia. Come scritto sul quotidiano “Sole 24 Ore”, tra i problemi del Palazzo Italia c’è «il mancato completamento delle finiture interne alla struttura (su cui si sta discutendo in queste ore); il rischio che gli ultimi due piani – il quarto e la terrazza del quinto – non siano subito disponibili per il primo maggio. Si tratterebbe perlopiù di aree dedicate alla ristorazione, non spazi espositivi. I progettisti chiedono che l’opera possa avere il rivestimento bianco fino al terzo piano anche nell’ampia parte interna all’edificio, quello che si affaccia sulla piazza e la cascata; secondo la società Metropolitana milanese, che sta facendo da supporto alla direzione dei lavori da pochi mesi (chiamata in emergenza dopo le inchieste giudiziarie sull’ex Rup Antonio Acerbo), ci si può fermare al primo piano, senza nuocere al progetto, e poi valutare di riprendere i lavori dopo l’Expo».

Mentre in Italia si continua a discutere, a meno di un mese dall’Expo 2015 di Milano, il primo Paese che ha concluso i lavori del padiglione è stata la Repubblica Ceca. La struttura, messa a punto dai giovani architetti dello studio Chybik+Kristof , è stata terminata in tre mesi con un investimento di 8 milioni di euro. Il progetto, studiato come «omaggio alla architettura funzionalista», è stato realizzato con materiali eco-sostenibili. A guidare la partecipazione all’Esposizione Universale è il tema «Laboratorio di vita»: leitmotiv è l’acqua che rimanda ai tre grandi fiumi che attraversano il paese e alle acque termali. Il visitatore è accolto da una grande piscina sulla quale galleggia una scultura che ritrae un uccello-macchina: quest’area diventerà dopo il tramonto il cuore pulsante del padiglione grazie a un ricco calendario di eventi tra feste regionali, eventi culturali, celebrazioni di anniversari storici, dimostrazioni folkloristiche, degustazioni, attività e laboratori per bambini.

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