Trenta giovani artisti protagonisti di “Artist in Residence”, si sono ritrovati alla Fonderia della Cala a Palermo da dove è partito il progetto “I Art” per raggiungere i 29 comuni siciliani a cui sono stati assegnati e in cui saranno impegnati per quattro settimane a reinterpretare l’identità locale e il genius loci secondo il linguaggio pluriforme dell’arte contemporanea. I trenta di “Artist in Residence”, arrivano in Sicilia da Inghilterra, Germania, Svizzera, Spagna, Austria, Portogallo, dal Kosovo e da tutte le parti d’Italia. I giovani sono i 30 vincitori del bando per la Residenza d’Artista (Artist in Residence) in programma in Sicilia, nel mese di aprile, nell’ambito del progetto “I Art”. In prevalenza trentenni e selezionati da una giuria di esperti sono 17 artisti italiani e 13 colleghi stranieri (o con doppia nazionalità).

Quattro le macro aree di riferimento (tra parentesi il numero di artisti scelti per ognuna): fotografia e arte audiovisiva e digitale (8), musica e composizioni sonore (7), pittura e scultura (9), arti tattili e design (6) che include arte orafa, tessile e artigianato. La giuria selezionatrice era composta da esperti – esponenti del mondo dell’arte come Sebastiano Riso, Salvatore Russo, Angela Lipomi e Luca Ruzza – e da tecnici: Marina Sajeva (associazione Clac) e Alice Cordaro (associazione I World). Tra i 30 artisti selezionati Sara Ricciardi (Benevento 1989) per “Arti tattili e design: Arte tessile, Arte orafa e artigianato” a Buscemi e Marco Dal Bo (Vittorio Veneto 1985) per “Arti visive” a Ferla. La prima designer eccentrica e appassionata, il secondo, archeologo, autodidatta, che fin da piccolo è legato indissolubilmente con le arti grafiche, in particolare col disegno dal quale tutte le sue opere nascono . Un clima molto collaborativo, quello che si respirava alla Fonderia della Cala di Palermo: è qui che gli artisti hanno preso contatto con una realtà già formata ed organizzata che ha offerto a ciascuno un proprio piccolo spazio di visibilità. Dopo l’introduzione di Lucio Tambuzzo, ideatore e direttore generale del progetto, che ne ha tracciato le linee guida complessive, Marina Sajeva di Clac ha condiviso una breve biografia di ciascun artista approfondendone le singole attitudini, il lavoro finora svolto, il criterio di abbinamento con i diversi comuni siciliani. I ragazzi sono apparsi molto motivati, curiosi e pieni di energia: alcuni conoscono bene la Sicilia, per nascita o per precedenti esperienze; altri sono al primo impatto e cercano già di penetrare l’ambiente che li accoglierà. Tutti hanno dimostrato grande vitalità, non solo artistica, e predisposizione a scambi e collaborazioni tra loro.

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