“Si, lo voglio”. La primavera è la stagione degli amori e dunque anche dei matrimoni. Nelle località tipiche della Sicilia, come Taormina, si iniziano a vedere macchine lussuose, sposi che si fanno fotografare sul Corso per immortalare questo momento e invitati che ne approfittano ammirando il panorama mozzafiato che si può scorgere dalla terrazza che si affaccia sul mar Mediterraneo.

Secondo il celebre giornale ci sono ben 17 località italiane per il matrimonio dei sogni. Per chi vuole un matrimonio con stile, gusto e fascino non può non considerare le mete proposte da “Vanity Fair”. Da nord a sud fioccano i posti per un giorno da favola. Al sud, e per essere precisi in Sicilia, c’è Giarre con “Radicepura”, celebre locale della provincia di Catania che viene descritto con le seguenti parole: «Nell’entroterra siciliano si trova un luogo che offre ai futuri sposti sposi un luogo unico in Europa: una serra che sembra un esclusivo giardino dove poter ospitare fino a 1500 persone. A questo spazio design si aggiunge la possibilità di accogliere 100 persone nell’adiacente Palazzo Nobiliare, dove si respira l’aria dei palazzi aristocratici di un tempo, o nel Palmento del Padrino, interessante esempio di archeologia industriale. Qui in passato veniva pigiata l’uva e oggi si possono organizzare eventi con 200 partecipanti, Francis Ford Coppola lo scelse per ambientare alcune scene del suo celeberrimo Padrino II. Infine, le Scuderie del Barone, circondate da un colonnato in pietra lavica massiccia, e adatte all’accoglienza di circa 70 persone».

Da Giarre ad Agrigento, per “Vanity Fair”, il passo è breve. La rivista consiglia di festeggiare il matrimonio anche a “Villa Athena” di Agrigento. «Un brindisi vista Tempio della Concordia? Si può, ma unicamente a Villa Athena, una dimora storica – oggi resort a cinque stelle – costruita all’interno del Parco Archeologico della Valle dei Templi a Agrigento, immersi nel verde degli ulivi. Diverse le soluzioni wedding, come un ricevimento sulla Terrazza degli Dei, un cocktail nella Patio Lounge o a bordo piscina. Se il numero degli invitati non è altissimo si può cenare nella sala interna del ristorante, dove la pavimentazione svela un’antica cisterna greca. Per gli amanti dell’arte».

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