Una “rosa” di nomi – Chissà come la prenderà Matteo Salvini. Il suo acerrimo nemico, Angelino Alfano, in vista del mini rimpasto di governo che in queste ore sta impegnando il presidente Renzi e la sua squadra di fedelissimi, dovrebbe conquistare una casella ministeriale fondamentale per il legame con il territorio. Il ministro dell’Interno, come rivela il quotidiano “Il Messaggero”, dovrebbe ottenere il ministero del Sud dopo aver perso quello delle Infrastrutture a causa delle dimissioni di Maurizio Lupi. Il partito di Alfano sarà ricompensato, ma in un incontro tenutosi a Palazzo Chigi il premier ha chiesto di scegliere una donna: i nomi in pista sono quelli di Federica Chiavaroli (45 anni), Rosanna Scopelliti (32), Erminia Mazzoni (50) e Valentina Castaldini (37) da poco nominata da Alfano nuova portavoce del Ncd. Non tramonta l’ipotesi Quagliarello, ma il presidente del Consiglio, in queste ore, starebbe cercando di evitare di trasferire nel nuovo ministero del Sud la gestione dei fondi dell’Unione Europea ora in mano a Delrio, come vorrebbe Alfano.

La mossa di Alfano – Il leader del Nuovo Centro Destra non vuole perdere questo braccio di ferro. Ne va del futuro della sua formazione politica, che non può rischiare di vedersi ridimensionata proprio al meridione e in Sicilia, luogo di maggior radicamento per il partito. Se Alfano dovesse avere la meglio, sarebbe una mossa interessante. Controllare un ministero del Sud e gestire i fondi europei vorrebbe dire avere un peso notevole all’interno delle logiche nazionali. Il tanto auspicato legame con il territorio pronunciato dai vertici dell’Ncd da diversi mesi, potrebbe subire un’improvvisa accelerata con questa decisione. Sarebbe una brutta notizia per Matteo Salvini, che dopo aver appreso della sconfitta di Marine Le Pen in Francia, potrebbe perdere consensi al sud, dove da un po di tempo sta cercando di guadagnare simpatie voltando le spalle all’ideologia originaria “padana”. Per il leader della Lega Nord, Angelino Alfano rappresenta il classico fumo negli occhi. Matteo Salvini lo vuole tenere lontano dall’alleanza di centrodestra in Veneto in vista delle elezioni regionali e in generale da qualsiasi accordo.

La battaglia tra Salvini e il Ncd – Sa bene che quella visione moderata e centrista potrebbe distruggere i propositi nazionalisti messi in campo dal Carroccio. Alfano è il vero nemico di Salvini, perché il Nuovo Centro Destra ha un ruolo chiave in Sicilia, terra in cui il segretario leghista vorrebbe fare man bassa di voti. Ma al di là dei numeri, è dal punto di vista ideologico che si gioca la battaglia principale. Salvini cerca di spingere a destra la coalizione, addirittura su posizioni estreme e xenofobe, mentre Alfano si sta muovendo per un centrodestra moderato e lontano dai populismi del momento. Le percentuali, per ora, sembrerebbero dare ragione a Salvini, almeno a livello nazionale. Però occorre sottolineare che quando si parla di Alfano si intende anche una parte di Forza Italia sempre più lontana dai “falchi” come Renato Brunetta o chi come lui che vorrebbero uno spostamento del partito a destra. Certo, se Berlusconi dovesse affidare la guida del partito a Mara Carfagna, gli estremismi verrebbero sconfitti e Salvini avrebbe una seria competitor nel centrodestra.

© Riproduzione Riservata

Commenti