È trascorso oltre un anno da quando l’Assemblea Regionale Siciliana aveva approvato un disegno di legge per la riapertura di un casinò a Taormina. Una proposta che si era arenata in qualche ufficio palermitano e non se ne fece nulla. Ma in questi giorni i senatori di Forza Italia, Marco Pagnoncelli, Sante Zuffada, Domenico Scilipoti e Giancarlo Serafini, come si apprende dal sito ufficiale del Senato della Repubblica, nella seduta pomeridiana numero 419 del 26 marzo, hanno presentato nell’Aula di Palazzo Madama una proposta di legge che chiede l’istituzione «di case da gioco nei comuni di Taormina e di San Pellegrino Terme”.

Non si tratta di una novità, perché in Parlamento, in questi anni, sono stati presentati diversi disegni di legge per l’istituzione di uno o più casinò. L’obiettivo è modificare la legge attuale con una deroga. Il casinò di Taormina e quello di San Pellegrino, in particolar modo, sono stati citati in numerose leggi depositate nell’Aula in questi anni. La motivazione, in un’epoca in cui i bilanci comunali e regionali sono in grande difficoltà, è sempre la stessa: far tornare a smuovere l’economia. Una necessità soprattutto per una terra come la Sicilia, dove, come sostengono i senatori forzisti, la riapertura di storiche case da gioco potrebbe «rianimare il turismo locale e ravvivare l’economia del luogo».

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