Foto A. Jakomin / blogTAORMINA ©2015

I grillini di Giardini Naxos fanno sapere che «dopo una lunga sequela di richieste da parte del Meet Up 5 Stelle di Giardini Naxos finalmente approda in consiglio comunale la proposta di nominare in forma prioritaria i disoccupati, gli inoccupati e le persone a basso reddito come scrutatori elettorali. l’attuale crisi economica ed occupazionale ha investito anche il nostro territorio creando forti disagi sociali tra i cittadini e le istituzioni locali dovrebbero rivolgere nei confronti delle categorie disagiate tutte le attenzioni possibili per scongiurare, ove possibile, notevoli sofferenze di natura economica e sociale. La proposta degli attivisti pentastellati consiste nel adottare come requisito ulteriore per la nomina degli scrutatori la condizione di disoccupazione, oltre a quelle previste dalla legislazione vigente».

«Per dare seguito a questa semplice proposta, il Comune potrebbe pubblicare un avviso con il quale s’invitano gli iscritti nell’Albo degli scrutatori a produrre autocertificazione relativa al proprio stato di disoccupazione/inoccupazione. Il Comune effettuerà i controlli su tale stato incrociando i dati con quelli del Centro per l’Impiego. Nel caso in cui il numero degli scrutatori dichiaratosi disoccupato sarà superiore a quello necessario per i seggi elettorali, l’amministrazione preferirà nell’ordine i soggetti che versano nello stato di disoccupazione da maggior tempo. Gli scrutatori sono individuati ai sensi dall’art. 6 della legge n. 95 dell’8 marzo 1989, come sostituito dall’art. 9, comma 4, della legge 21 dicembre 2005, n. 270 , ulteriormente modificato dalla legge n. 22 del 27 gennaio 2006, tra gli elettori iscritti nell’albo unico degli scrutatori di seggio elettorale; tale normativa dà ampia discrezionalità nella formazione delle graduatorie tra i cittadini che hanno espresso la loro disponibilità ad entrare nell’apposito albo. Nel prossimo consiglio comunale quindi questa discrezionalità potrebbe tenere conto delle classi sociali meno facoltose e più bisognose. E’ duopo precisare che il consiglio comunale può soltanto formulare una sorta di… ” atto d’indirizzo ” in tal senso, alla commissione elettorale che, comunque, sarà la sola a poter decidere in autonomia».

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