Filippo Romano
Filippo Romano - Foto Andrea Jakomin /Blogtaormina ©2015

Nervosismo a Taormina – Il Comitato Taormina Arte verso lo scioglimento. È questa l’ultima tappa, appresa dal sito della provincia regionale di Messina giorno 26 marzo, su una vicenda che si trascina ormai da mesi con vari incontri tra istituzioni regionali e comunali. Nelle ultime ore il Commissario straordinario, Filippo Romano, ha firmato un atto di indirizzo per predisporre, nel minor tempo possibile, «uno schema di delibera ai sensi dell’articolo 8 del richiamato Statuto del Comitato Taormina Arte per la fuoriuscita dalla predetta Associazione per conseguente scioglimento della stessa». Una presa di posizione che ha procurato qualche nervosismo in città e l’ex sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, dal suo profilo Facebook ha commentato questa decisione come un “colpo di spugna” e ha concluso con un ironico “augurio” alla Perla dello Jonio: «I killer palermitani e messinesi decretano la morte di Taormina Arte, solo sei mesi fa il firmatario di questo atto sfilava sul red carpet a Venezia per presentare la stagione 2015! Così nel silenzio generale si consuma la fine del marchio siciliano più conosciuto nel mondo valutato milioni di euro ed oggi cancellato con un colpo di spugna come nulla fosse! Auguri Taormina».

Filippo Romano: «La modifica del disegno di legge è basilare» – Sulla vicenda è voluto intervenire il dottor Filippo Romano, il quale ha tenuto a precisare che non si è trattato di un’accelerata ma è una conseguenza di un disegno di legge approvato dalla giunta regionale: «Non si tratta di un’accelerata, ma è una conseguenza del disegno di legge che, come l’assessore competente ci aveva preannunciato, è stato approvato dalla giunta regionale. Nel disegno di legge c’è una modifica molto importante al previsto processo di trasformazione del Comitato in Fondazione Taormina Arte. La modifica è basilare». L’obiettivo principale del Commissario straordinario della provincia regionale di Messina è far quadrare i conti e se «prima si prevedeva che la nuova Fondazione avrebbe ereditato tutti i debiti, i crediti e i rapporti di lavoro del Comitato. Oggi, invece, non si prevede più tutto ciò. Questo significa che i debiti del Comitato, che ammontano probabilmente a più di 4 milioni di euro, dovranno essere pagati non più dalla nuova Fondazione finanziata dalla regione, ma dagli Enti partecipanti che sono la provincia di Messina, il comune di Messina e il comune di Taormina».

Una strada già tracciata e in salita – Un aspetto che non è stato ignorato dal dottor Romano, il quale ha deciso di utilizzare l’articolo 8 dello Statuto di Taormina Arte e uscire dal Comitato per evitare, nell’immediato futuro, di trovarsi in nuove situazioni debitorie: «Come gestore pro tempore della provincia di Messina, a questo punto, devo allarmarmi su qualsiasi debito in più che venga prodotto e che andrebbe a danneggiare l’Ente che devo amministrare. Siccome ogni giorno che passa il Comitato Taormina Arte produce ulteriori perdite, ho il dovere di arrestarle. Quindi, utilizzando l’articolo 8 dello Statuto, esco dal Comitato Taormina Arte». La strada, ormai, è tracciata. L’assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi, qualche giorno fa, si è detta disponibile a un nuovo corso per Taormina Arte: «La Regione non può farsi carico delle passività accumulate negli anni da altri soggetti ma vuole invece fortemente sostenere il rilancio del Teatro Antico di Taormina andando a costituire una Fondazione». La parolina magica che l’amministrazione comunale di Taormina ha cercato di scrivere sulle trattative (“continuità”), è stata cancellata e considerando l’impostazione della Finanziaria regionale e le casse vuote siciliane, la nascita della Fondazione Taormina Arte potrebbe essere più complicata del previsto.

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