Le copiose piogge stagionali hanno prodotto, in tutta la zona jonica, dei disagi. Riposto non fa eccezione e così il letto dei torrenti si è ingrossato provocando straripamenti delle acque e l’invasione nei terreni adiacenti e circostanti con l’interruzione della viabilità locale. Inoltre lungo la strada comunale 9, nel tratto di intersezione terminale a mare con il torrente Pricoco, le acque hanno interrotto la continuità della citata strada a servizio dell’abitato di Praiola, troncando ogni forma di comunicazione stradale. Considerando che la persistente interruzione comporta la violazione dei diritti con il conseguente reato di interruzione di pubblico servizio in caso di esigenze di varia natura, tra cui la garanzia del soccorso sanitario e della pubblica incolumità, con una ordinanza urgente, il sindaco di Riposto Enzo Caragliano è intervenuto per ripristinare lo stato dei luoghi preesistenti agli ultimi eventi meteo tra la Strada comunale 9 Praiola e il torrente Pricoco, nel tratto finale dello sbocco a mare.

L’ordinanza dispone l’immediato ripristino funzionale della Strada comunale 9, consentendo il passaggio pedonale e meccanizzato ai residenti dell’abitato di Praiola, attivando, per le opere necessarie, il Servizio Manutenzioni del comune di Riposto. «Ho preventivamente diramato l’ordinanza – afferma il sindaco Enzo Caragliano – in considerazione dei mancati interventi ad opera degli enti preposti, ovvero Demanio Marittimo e Genio civile, disponendo una risoluzione “tampone” di ripristino dei luoghi ed in particolare della funzionalità della strada, scongiurando, in tal senso, pericoli per i residenti che rischierebbero l’isolamento in caso di eventi meteo straordinari, fermo restando la necessità di predisporre un progetto per un intervento definitivo da concertare con i residenti. Per tale ragione ho trasmesso copia dell’ordinanza all’assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità (Dipartimento Genio civile) e l’assessorato regionale Territorio e Ambiente (Demanio idrico e fluviali) allo scopo di renderli edotti dei pericoli per la popolazione in caso di eventi meteo straordinari, sollecitandoli, indirettamente, ad un loro tempestivo intervento».

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