La notizia era nell’aria, ma si sperava in un miracolo. Niente da fare. Il padiglione Italia non verrà ultimato per l’inaugurazione dell’Esposizione universale. Se per adesso sono soltanto 15 su 80 i padiglioni completati, non ci si deve sorprendere, purtroppo, di questa ennesima brutta notizia. A quanto pare anche i cinesi avranno delle difficoltà a essere presenti con il padiglione dal primo maggio. Come rivelato dal sito del quotidiano “La Repubblica”, i problemi per l’Italia sono legati alle strutture situate lungo il cardo sud. Sono stati notati gravi ritardi nella zona che ospiterà la mostra di Confindustria, le eccellenze agroalimentari di Coldiretti e gli spazi della regione Lombardia. È ufficialmente iniziata la corsa per terminare i lavori, ma nonostante l’attività diurna e notturna è quasi impossibile che entro il primo maggio il padiglione Italia venga ultimato. Una pessima figura, considerando che sarà il Belpaese a ospitare l’evento internazionale.

Dunque durante i primi giorni (speriamo non settimane) dell’Expo ci saranno dei lavori in corso. Non una grande pubblicità per l’Italia ed è proprio il nostro padiglione ad avere i ritardi più imbarazzanti. Gli operai sono raddoppiati, passando da 70 a 150, ma non è servito a molto. È vero che il Padiglione Italia è una struttura complessa, ma almeno Palazzo Italia, con turni 24 ore su 24, verrà ultimato a ogni costo. Le altre strutture, come le due palazzine basse allungate su Piazza Italia, sono ancora due gusci vuoti. Diversa, invece, la situazione nella parte nord del padiglione Italia. Il padiglione dell’Unione Europea e quello del vino sono a buon punto, come gli spazi a rotazione per regioni e territori.

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