Mancano poco più di 30 giorni all’inizio di Expo Milano 2015, ma la maggior parte dei padiglioni che animeranno l’Esposizione universale ancora devono essere ultimati. Il sipario si alzerà tra circa un mese, ma i lavori in corso sono in piena fase di svolgimento. Nel mega cantiere lavorano cinque mila operai notte e giorno, ma il Commissario unico, Giuseppe Sala, non è preoccupato. A quanto pare i tempi, seppur ristretti, permetteranno di ultimare quasi ogni aspetto. Già, perchè quattro o cinque aree verranno rifinite qualche giorno dopo la tanto attesa inaugurazione. Nel frattempo, fanno sapere dall’organizzazione, sono stati venduti 8 milioni e mezzo di biglietti e per l’inaugurazione si dovrebbe toccare quota 10 milioni. L’obiettivo finale è quello di raggiungere i 20 milioni di visitatori per un totale di 24 milioni di biglietti.

Domani toccherà all’Angola presentarsi al pubblico. Il Paese africano ha interpretato il tema dell’Esposizione, “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”, «con l’obiettivo di trasmettere tutta la cultura e l’anima di nazione africana attraverso la ricchezza e la diversità delle sue tradizioni culinarie: educare per innovare. L’Angola presenta una grande varietà geomorfologica e bioclimatica, che dà vita a ecosistemi ricchi e diversificati che sono la base delle sue materie prime e della sua alimentazione. Si tratta di un territorio favorito da un’eccellente base di risorse per la produzione agricola e zootecnica, con più di 58 milioni di ettari di pascoli e terreni coltivabili. Ha una costa lunga 1.650 chilometri che presenta un insieme unico di fattori: venti, correnti e cicli termici che creano le condizioni ideali per l’esistenza di una biodiversità marina ricca e diversificata».

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