Ivan Gioia
Ivan Gioia a Casa Cuseni - Foto Andrea Jakomin /Blogtaormina ©2015

Ormai ci siamo – Casa Cuseni museo ufficiale della città di Taormina e museo del Grand Tour, ormai ci siamo. Come annunciato in esclusiva qualche giorno fa, la storica Casa che conserva una parte importante della storia della Perla dello Jonio, sta per diventare il centro museale del luogo. Dopo le dichiarazioni rilasciate da Franco Spadaro, direttore del museo, che ha confermato la partnership tra Casa Cuseni e comune di Taormina, il vicesindaco e assessore al Turismo, Ivan Gioia, ha affermato che l’intesa è stata ormai raggiunta e mancano soltanto i dettagli per un accordo che porterà dei benefici a entrambe le parti. Nell’attesa di ufficializzare il matrimonio culturale e storico, giorno 28 marzo ci sarà l’ultimo incontro per gli appassionati di jazz. E in occasione dell’evento Casa Cuseni ha organizzato una mostra su dodici maestri del Novecento: Henry Moore, Pablo Picasso, Giorgio De Chirico, Dalì Salvador, Matta Sebastian, Massimo Campigli, Mario Schifano, Fernando Botero, Marasco, De Pisis, Henry Faulkner, Cagli, Sironi, Veronesi.

Franco Spadaro: «Remare dalla stessa parte per fare turismo di qualità» – “Art’s? It’s just a job!!”, sarà lo slogan della manifestazione che conferma, per l’ennesima volta, la centralità culturale della casa edificata da Robert Kitson. Le collezioni appartengono al Museo di Casa Cuseni e all’Associazione artistica Bruno Caruso di Franco Santisi. L’ingresso alla mostra sarà libero per tutti i residenti di Taormina. Invece per l’incontro meet-jazz l’ingresso verrà garantito, per questioni legate alla fragilità della Casa, a 50 “fortunati”. «L’arte è un piacere, ma deve essere anche un impegno quotidiano per destagionalizzare e qualificare il nostro turismo. Quindi dobbiamo remare tutti dalla stessa parte per fare turismo di qualità, certi che nel bello si cresce meglio anche e soprattutto per i nostri giovani», ha precisato Franco Spadaro.

Ivan Gioia: «Accordo in fase di definizione» – E a proposito di destagionalizzazione, turismo e cultura, il vicesindaco Ivan Gioia, nel contesto affascinante di Casa Cuseni, ha annunciato l’imminente collaborazione tra il comune e il museo: «L’accordo è in fase di definizione. Si tratta di un’intesa che potrà garantire, finalmente, alla città un museo diffuso. A giorni stileremo una bozza di accordo. È chiaro che l’operazione di Casa Cuseni, per noi amministratori, è caratterizzata da diversi passaggi. Nelle varie considerazioni che abbiamo fatto per giungere a questa soluzione abbiamo tenuto conto della storia secolare di Casa Cuseni, un bene culturale, purtroppo, non conosciuto da molti taorminesi e dai turisti. Uno degli obiettivi, quindi, è far conoscere Casa Cuseni per conoscere meglio la città di Taormina». 

«Programmeremo in maniera triennale le mostre» – L’esponente della giunta Giardina, inoltre, ha sottolineato che l’intesa garantirà un impegno serio e costante nel turismo culturale nell’ottica di una “cultura informata”: «Un’altra considerazione che abbiamo fatto è quella legata al turismo culturale. Un’operazione del genere, infatti, ci darà l’opportunità di parlare di destagionalizzazione e garantirà una “cultura informata”. Le mostre presentate in città, di solito, non hanno personale adeguato, mentre Casa Cuseni sta lavorando per far conoscere al meglio quelli che sono gli aspetti principali di questo bene. Quindi siamo molto soddisfatti. Altre aspettative sono quelle legate al fatto di poter programmare in maniera triennale le varie mostre che verranno organizzate e questo vorrà dire, per l’amministrazione comunale, riuscire a fare anche una promozione adeguata tramite i nuovi mezzi di informazione».

«I taorminesi, nei primi giorni, potranno visitare gratuitamente le mostre» – Infine Ivan Gioia ha parlato dei vantaggi di questo accordo per i cittadini di Taormina, i quali potranno beneficiare di ingressi gratuiti durante i primi giorni delle mostre: «Quando Casa Cuseni diventerà ufficialmente museo della città, ne beneficeranno anche i cittadini taorminesi che nei primi giorni delle mostre potranno assistere in maniera gratuita alle varie manifestazioni culturali. Mentre per le scuole del comprensorio pensiamo a delle riduzioni o accordi che ci permetteranno di far conoscere ai giovani questo luogo».

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