Corso Umberto Taormina
Corso Umberto Taormina - Foto Andrea Jakomin /Blogtaormina ©2014

Dopo la netta presa di posizione dell’Associazione albergatori contro l’aumento della tassa di soggiorno approvato dalla delibera della giunta comunale, in cui si prevede la modifica dell’articolo 4 del regolamento sulla misura d’imposta, anche l’associazione Imprenditori per Taormina ha espresso il proprio malumore sulla presa di posizione dell’amministrazione comunale. A esprimere il malcontento è stato il consiglio direttivo dell’associazione Imprenditori per Taormina, che ha proposto di rivedere il regolamento e ripristinare l’osservatorio permanente con la presenza di un rappresentante dell’Associazione imprenditori.

«Riguardo la tassa di soggiorno, prima di deliberare sull’aumento, si richiede di rivedere il regolamento, approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 80 del 06/11/2012 e quindi nell’immediato di ripristinare l’osservatorio permanente, organo con il compito di monitorare gli effetti dell’applicazione dell’imposta e di formulare eventuali proposte correttive, facendo entrare di diritto anche un rappresentante dell’Associazione Imprenditori, in rappresentanza di una grossa fetta dell’imprenditoria cittadina, che come gli albergatori lavorano con e per il turismo e che risentono come loro dell’influenza di tale tassa e del suo uso improprio»

L’Associazione imprenditori, inoltre, propone di controllare l’utilizzo dei proventi della tassa di soggiorno tramite un fondo bancario speciale, in modo da non generare “equivoci” sulla destinazione del denaro: «Si richiede inoltre di dirottare i proventi della tassa non in un semplice conto corrente bancario che va nelle casse comunali ma su un fondo bancario speciale il cui prelievo viene autorizzato congiuntamente dal sindaco e dall’osservatorio permanente solo per progetti esclusivamente a fine turistico condivisi dalle parti (strade, arredo urbano, verde pubblico, bagni pubblici, spiagge, manifestazioni, promozione,etc), così come recita l’articolo 1 “presupposto dell’imposta” comma 4 e seguenti del regolamento stesso, affidando la realizzazione di tali progetti con gare d’appalto a privati».

Infine gli imprenditori di Taormina chiedono trasparenza per comprendere in che modo sono stati utilizzati i fondi ricavati dalla tassa di soggiorno: «Si chiede anche di rendere pubblico, come dovrebbe essere, in quale modo sono state impiegate, fino ad oggi ed in quali settori, le somme ricavate in questi due anni dalla tassa di soggiorno, e qualora le voci di spesa non rispettano il fine di cui sopra, vengano restituite per essere utilizzate per il fine ultimo per il quale è stata istituita, cioè quello turistico. Solo in questo caso si può rivedere di accettare un eventuale piccolo aumento».

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