Si sono aperti a Mineo, sua Città natale, giorno 19 marzo, con l’adesione del Presidente della Repubblica, i lavori per il Centenario della morte di Luigi Capuana. Capuana, spentosi a Catania, ha lasciato un ricordo indelebile grazie alla sua figura poliedrica: scrittore, poeta, pittore, saggista, novelliere,giornalista,pedagogista,Sindaco,fotografo,docente universitario. È ad oggi considerato il massimo teorico del Verismo soprattutto grazie all’approccio usato:la poesia”del vero” e l’utilizzo del “metodo scientifico” nell’ispirazione e nella narrazione:si partiva pertanto da fatti realmente accaduti durante la vita quotidiana.Grazie a questo geniale approccio Capuana non solo si è accostato al Naturalismo Francese,ma rispetto a Federico De Roberto e al Vizzinese Giovanni Verga,con ambo i quali  intratteneva una stretta corrispondenza, ha “superato i limiti del ciclo dei Vinti”,che spesso costituivano un filo conduttore di quest’ultimo.Ed ecco che le sue opere spaziano nelle varie problematiche,anche psicologiche,dello scibile umano,dalla didattica al giallo.Si va da “Giacinta” a “Profumo”,da “Scurpiddu” sino al “Paraninfu”,diventato poi uno dei cavalli di battaglia del noto attore teatrale Catanese Angelo Musco,sino ad arrivare al capolavoro rappresentato dal “Marchese di Roccaverdina”,utilizzato anche per un noto sceneggiato televisivo.

Nell’auditorium”Giovanni Paolo II” di Mineo,dopo i saluti all’illustre concittadino,dell’assessore alla Cultura e del Sindaco Anna Aloisi,hanno contribuito a tracciarne la figura Aldo Fichera che si e soffermato su”Luigi Capuana:la figura e l’opera nel Centenario della morte”.Su “Capuana scrittore e intellettuale Europeo” hanno invece relazionato Rosalba Calvagno,Anna Zimbone,Rosamaria Monastra e Dario Stazzone.Di “Scrittori per Capuana” hanno invece parlato Silvana Grasso e il maestro Domenico Seminerio.Su “Capuana:progetti per l’infanzia” è invece caduto l’intervento di Maria Tomarchio.È stata quindi inaugurata,presso la Casa Museo Luigi Capuana,la Mostra dal titolo:”Manoscritti,editio princeps e il labor limae Capuaniano”.Dopo la pausa pranzo,la ripresa dei lavori è avvenuta grazie ad Antonio Di Silvestro su “Capuana postillatore”.A seguire Maria Teresa Di Blasi,Paolo Garofalo e Massimo Papa hanno delineato il percorso “Dalla conservazione alla valorizzazione:coordinamento nazionale case-museo e archivi degli scrittori italiani”.Era presente in sala l’unico discendente siciliano dello scrittore il Taorminese Carlo Capuana.Il giorno successivo,il 20 marzo,presso l’auditorium “G.De Carlo” del Dipartimento di Scienze Umanistiche all’interno del Monastero dei Benedettini di Catania sono proseguiti i lavori.Dopo i saluti del Rettore Prof.Giacomo Pignataro,del Direttore DISUM Prof.Giancarlo Magnano San Lio,dell’Assessore Regionale ai BB.CC. Prof.Antonino Purpura,del Presidente della Fondazione Verga Prof.ssa Gabriella Alfieri,della Soprintendente ai Beni Culturali di Catania Arch.Fulvia Caffo,del Direttore della Casa Museo Giovanni Verga Dr.ssa Margherita Incastrone e della Prof.ssa Sarah Zappulla Mascara’ dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano,Salvatore Sgroi si è soffermato su “Capuana e la norma linguistica”.Letterio Todaro,Rosaria Sardo,Viviana La Rosa hanno invece relazionato su:”Capuana e la letteratura per ragazzi”.Gli aspetti su “Capuana e la letteratura dell’emigrazione” sono invece stati affrontati da Aldo Fichera e Paolo Garofalo.Maria Teresa Di Blasi si è invece soffermata su”Tra testimonianza e studio:Corrado Di Blasi e il Fondo Capuana”.

Hanno concluso questa prima serie di incontri su “Capuana tra letteratura e fotografia” le relazioni di Michele Di Dio,Giovanni Damigella,Giovanna Giordano e Mario Luca Testa.Il grande interesse,ancora oggi,ad un secolo dalla scomparsa, attorno alla figura di Luigi Capuana,da parte di storici,esperti,letterati ed appassionati non fa altro che confermare la valenza e grande attualità di un uomo che ha contribuito in maniera determinante a far volare alto il nome della Sicilia nel Mondo.

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