Pancrazio Di Leo segretario provinciale della Fisascat
Al centro, Pancrazio Di Leo segretario provinciale della Fisascat - Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2014

La Fisascat Cisl di Messina ha lanciato l’allarme sull’emergenza che riguarda i lavoratori stagionali del turismo, commercio e sevizi a seguito della nuova normativa del Jobs Act. «Una platea immensa – sostiene Pancrazio Di Leo, segretario provinciale della Fisascat – se consideriamo che dall’ultimo dato disponibile sono stati ben 14992 i lavoratori che hanno usufruito della vecchia Aspi, ovvero dell’indennità di disoccupazione. Con l’introduzione della Naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego), si legge nel comunicato stampa diramato, cioè del sussidio per i senza-lavoro istituito con il Jobs Act, a partire dal primo maggio, per poter incassare la nuova indennità occorrerà lavorare almeno 30 giorni nell’ultimo anno e avere alle spalle più di 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni».

«In un territorio provinciale come quello di Messina che vive di turismo estivo e in cui i contratti sono a tempo determinato, il problema è un altro. Non tutti sanno – spiega Di Leo – che dal primo maggio per ottenere tre mesi di sussidio si dovrà lavorare almeno 6 mesi e quindi non sarà possibile coprire il proprio reddito per tutto l’anno, in quanto si percepirà solo la metà dei mesi lavorati. Per ottenere le 12 mensilità si dovrà lavorare almeno 8 mesi, ma nella stragrande maggioranza dei casi le aziende non riescono a coprire le otto mensilità di lavoro. La Fisascat Cisl già nelle scorse settimane, dopo aver siglato un accordo con alcune strutture alberghiere della zona jonica, aveva lanciato l’allarme sulla necessità di destagionalizzare il settore e allungare il periodo dei contratti almeno a 8 mesi».

«È diventata un’esigenza imprescindibile, conclude Di Leo che rilancia la necessità di convocare al più presto a livello provinciale un tavolo tecnico che coinvolga tutte le associazioni degli albergatori, dei lavoratori, dei comuni e degli enti interessati, per attivare tutte quelle azioni sinergiche e necessarie a realizzare iniziative che possano rilanciare il settore del turismo e destagionalizzare l’offerta in provincia di Messina. Contemporaneamente la Fisascat Cisl si è attivata a livello nazionale per evidenziare il problema e chiedere di attuare i correttivi necessari per poter evitare un danno economico per i lavoratori stagionali e per l’economia locale delle zone turistiche».

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