Il forte legame con Taormina – Nino Manfredi era nato a Castro dei Volsci il 22 marzo del 1921. Oggi, quindi, nasceva il grande attore e protagonista della commedia all’italiana. Nino Manfredi è uno di quegli artisti che ha lasciato il segno. Oltre a essere stato un attore, è stato anche regista, sceneggiatore, doppiatore e cantante. Un personaggio indimenticabile per l’Italia, ma a Taormina Nino Manfredi ha lasciato una parte di se stesso. Nessuno ha dimenticato la sua bravura e quello sguardo così espressivo. L’attore si era legato alla Perla dello Jonio quando aveva sposato la modella Erminia Ferrari. Un amore concluso soltanto dopo la morte di Manfredi. Un rapporto intenso, passionale sia con la moglie sia con le bellezze naturali e storiche che lo avevano affascinato. Guarda caso il protagonista di “In nome del Papa re” e “Nell’anno del Signore” aveva anche acquistato un albergo, il celebre Hotel Monte Tauro. Si, il legame con Taormina era forte sotto diversi punti di vista.

L’attore innamorato della Diva Mediterranea – Nino Manfredi era un’artista completo. Sapeva muoversi da un campo all’altro con una semplicità disarmante. E poi la sua eleganza, il suo sorriso e la gentilezza sono pregi che non potranno essere dimenticati con facilità. Proprio l’eleganza, in fin dei conti, era una delle particolarità che lo accostava all’unicità di Taormina. La Diva Mediterranea si rispecchia in chi riesce a rappresentarla al meglio. Nino Manfredi aveva avuto la bravura e la fortuna di entrare in questo “circolo eterno”. La sua era una dote naturale. L’eleganza, la maggior parte delle volte, stava nel portamento. E poi la gentilezza, il modo con cui si rivolgeva agli altri. Il grande pubblico ci aveva messo davvero poco ad amare questo carattere, che era emerso dai tanti film e sceneggiati che lo avevano visto protagonista. Un uomo ironico, sempre con la battuta pronta. Nino Manfredi amava la vita e quindi non poteva non essere intrigato da quella Taormina vitale di qualche decennio fa.

Quel campanello d’allarme nel giugno 2003 – Taormina non ha dimenticato il grande attore e il 6 gennaio 2015, presso l’Hotel Villa Diodoro, aveva dedicato la VII edizione del Premio città di Taormina alla memoria di Nino Manfredi. Un modo per stringere ancora di più il legame della terrazza che si affaccia sul Mediterraneo con l’artista ciociaro. Proprio a Taormina Manfredi fece la sua ultima apparizione in pubblico prima della morte. Nel contesto incantevole del Teatro antico allietò ed emozionò il pubblico. Momenti indimenticabili, che fanno parte della storia di Taormina. Oggi, dunque, è un giorno davvero importante. Un momento radioso, nonostante il grigiore delle prime ore primaverili. Tanti anni fa nasceva Nino Manfredi, un “figlio adottivo” di Taormina, una personalità che ha contribuito a dare prestigio a questo angolo di terra. Dal borgo è passata una parte della vita di Nino Manfredi. Momenti di gioia, ma anche di dolore. Qualche anno fa, a tal proposito, la moglie Erminia Ferrari, intervistata dal “Corriere della Sera”, raccontava che il calvario del marito iniziò proprio a Taormina: «Il calvario è cominciato quando si sono aggravati i problemi circolatori: il campanello d’ allarme a giugno 2003». Erminia e Nino sono a Taormina e l’attore deve ritirare un premio. Lo consegna il regista e amico Gillo Pontecorvo. «Sul palco Manfredi comincia a non ricordare. Non riesce a parlare. Allora ha iniziato a ballare come farebbe solo un grande attore. In platea Mariangela Melato e altri colleghi capiscono e si commuovono».

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