La polemica internazionale – Domenico Dolce e Stefano Gabbana, negli ultimi giorni finiti nella bufera mediatica per alcune dichiarazioni sui figli in provetta, si sono scontrati anche con personaggi noti del mondo dello spettacolo e della cultura, come ad esempio Elton John e Martina Navratilova, che hanno invitato i cittadini a boicottare gli stilisti italiani dopo le loro esternazioni in favore della famiglia tradizionale e contro i figli in provetta. Come accade per ogni evento mediatico di queste dimensioni, anche in Italia si sono formati con rapidità i due schieramenti pro e contro gli stilisti. Le due icone gay sono state attaccate in maniera offensiva sui social network, ma nello stesso tempo sono stati ringraziati da coloro che condividono da sempre l’importanza della famiglia tradizionale per la società. «Se da solo non puoi figliare e ti serve un terzo incomodo per fare i comodi tuoi, è meglio che tu non debba», ha scritto Aldo Busi sul “Corriere della Sera”. Lo scrittore e opinionista tv continuava con parole che non possono non fare riflettere: «Voi, cantanti, stilisti e ormai droghieri, prefetti e borghesi gay, sapete chi sono queste donne da voi degradate a bestie produttrici di placenta? Andate a prenderle e portatele via da lì, e fa niente se sono in un ospedale psichiatrico, in una prigione o in un resort di lusso, fategli vedere questi figli tuttora più loro che vostri, mettetegli in grembo, che si tocchino, si abbraccino».

La crociata contro gli stilisti – Ma, a quanto pare, simili dichiarazioni non hanno spinto Elton John a fare un passo indietro. Così il cantante britannico ha lanciato l’hashtag #boycottDolceGabbana. Un gesto che ha spinto i due stilisti ad affermare che «non si boicotta chi la pensa diversamente». A prescindere da come la si pensi, lanciare una sorta di fatwa contro chi esprime un concetto diverso da un altro è davvero incredibile. Le star internazionali sono le protagoniste di questa crociata. Courtney Love non vede l’ora di «bruciare tutti i miei vestiti Dolce & Gabbana», mentre Ricky Martin, su Twitter, ha lanciato un messaggio ideologico ai due stilisti che non può essere inserito nell’alveo del voler boicottare: «Le vostre voci sono troppo potenti per spargere così tanto odio, Sveglia siamo nel 2015, amate voi stessi ragazzi!». Stefano Gabbana non ci sta e in un’intervista al “Corriere della Sera” ha attaccato la presa di posizione di Elton John: «Non me l’aspettavo. Non me l’aspettavo da una persona che ritenevo — sottolineo: ritenevo — intelligente come Elton John. Ma come? Predichi comprensione, predichi tolleranza, e poi aggredisci? Tutto perché qualcun altro la pensa in modo diverso da te? E questo sarebbe un modo democratico di ragionare? Illuminato? È un ignorante, nel senso che ignora che esistono pensieri diversi dal suo ugualmente degni di rispetto».

L’altra polemica milanese e le parole del sindaco Giardina – In effetti tutta questa polemica è una grande pubblicità per i due stilisti italiani, che non si aspettavano, o forse si, di ottenere un eco globale. Una cosa del genere, anche se la questione all’epoca fu più “italiana”, accadde circa due anni fa quando in seguito alla querelle con il comune di Milano, il duo decise di chiudere tutte le attività, dalle boutique al Martini Bar, e fece scrivere sulle vetrine: «Chiusi per indignazione!». Una serrata che durò tre giorni e fu causata dalle parole dell’assessore al Commercio di Milano, Franco D’Alfonso, che dichiarò «niente spazi agli evasori celebri». Ma dopo che la Cassazione li aveva assolti per «non aver commesso il fatto», i due stilisti proseguirono nella diatriba con il capoluogo lombardo. In questa vicenda si “intromise”, con chiari obiettivi commerciali ed economici, il comune di Taormina che con il primo cittadino si era espresso in maniera abbastanza chiara: «La cittadinanza onoraria a Domenico Dolce e Stefano Gabbana per mostrare la stima per queste stelle dell’alta moda, Taormina. Il sindaco Giardina».

Il rapporto tra Dolce & Gabbana e Taormina – Il sindaco della Perla dello Jonio si era espresso in tempi non sospetti, nel bel mezzo della querelle tra gli stilisti e la città di Milano, affermando: «La città di Taormina è pronta a mettere immediatamente a disposizione il Teatro Antico e qualunque altra struttura per le iniziative di D&G, che da sempre hanno fatto cose importanti per la nostra terra e con la loro lungimiranza hanno portato in alto l’immagine della Sicilia nel mondo. Il Comune di Taormina conferirà quanto prima la cittadinanza onoraria a Domenico Dolce e Stefano Gabbana per testimoniare la stima e l’affetto che la nostra comunità ha per queste stelle dell’alta moda, che non meritano l’irrispettoso trattamento e la gogna mediatica a cui vengono sottoposti in queste ore». In effetti Dolce & Gabbana sono protagonisti diretti e indiretti in questa città. I loro vestiti vengono esibiti nelle vetrine di rinomate boutique sul Corso Umberto e spesso e volentieri i due hanno scelto Taormina per presentare alcune collezioni. Un esempio? Era il 2012 quando all’Hotel San Domenico Dolce & Gabbana presentavano una collezione di Alta Moda. Come spesso capita a grandi artisti, anche questi stilisti hanno un rapporto particolare con la terrazza che si affaccia sul mar Mediterraneo ed è strano che in questa occasione nessuno abbia alzato la voce per mostrare solidarietà e vicinanza dopo gli attacchi subiti.

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