La XV edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, che si svolgerà a Marzamemi, dal 20 al 26 luglio 2015 ha pubblicato bandi di concorso per lungometraggi, documentari e cortometraggi per partecipare al festival. La direzione artistica è firmata da Nello Correale. La vice direzione del festival è opera di Sebastiano Gesù. L’organizzazione, nata dal connubio tra il Centro commerciale naturale “Marzamemi” e il Cinecircolo “Cinefrontiera”, è al lavoro per la realizzazione della prossima manifestazione che, ancora una volta, sarà sostenuta dal Comune di Pachino e dalla Banca di Credito Cooperativo di Pachino. Alle selezioni relative ai “Lungometraggi e documentari” e ai “Cortometraggi” possono partecipare tutte le opere italiane e straniere realizzate a partire dal gennaio 2013: edite e inedite. Per la prima sezione, “Lungometraggi e documentari”, sono accettati dvd e pellicole 35 mm. Per la seconda sezione, quella riservata ai “Cortometraggi”, la durata massima prevista è di 20 minuti. Sono accettati dvd e file video.

Tra tutte le opere pervenute, il Comitato di selezione del festival sceglierà 20 cortometraggi, che saranno proiettati nel Cortile del Palazzo del Principe di Villadorata a Marzamemi. La selezione dei “Cortometraggi” è curata dalla Filmoteca Laboratorio 451 diretta da Andrea Di Falco. Per partecipare ai concorsi è necessario compilare la scheda d’iscrizione disponibile sul sito web, da spedire insieme alla copia dell’opera in dvd o al link e ai materiali di documentazione entro il 10 giugno 2015. L’esito delle selezioni sarà comunicato entro il 30 giugno 2015. L’invio del dvd o del link deve essere accompagnato dalla scheda d’iscrizione, che può essere inoltrata anche via e-mail, all’indirizzo di posta elettronica: laboratorio451@gmail.com.

Come ha affermato l’ideatore e il direttore artistico del Festival di Marzamemi, Nello Correale, «Cinema di Frontiera inteso non come cinema di periferia, cascame di un cinema dominante, centripeto, che si difende; bensì un cinema che si interroga, che guarda all’altro da sè,aperto al nuovo. Un Cinema che sia punta avanzata verso l’esterno, avamposto e non retroguardia. Cinema di Frontiera inteso nel suo valore simbolico, oltre che geografico nell’accezione più ampia del termine.Frontiere territoriali, culturali, ma anche dell’anima e dei linguaggi; punto d’incontro tra passato, presente e fututro. Frontiera non come limite, confine, ma finestra sull’universo, sugli universi circostanti e opposti. Cinema interculturale che cerca i caratteri congiungenti tra i popoli più che quelli divisori. E’ questo il Cinema di Frontiera». E questa è la magia del cinema sotto il cielo stellato della meravigliosa piazza di Marzamemi.

 

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