Come annunciato qualche giorno fa, Domenica 22 marzo alle ore 9.30 verrà inaugurato a Mastrissa il Sentiero Dei Mandorli, un sentiero storico recuperato dal  Comitato Amici Delle  Contrade che, con la sua nuova presidente Annamaria Noessing, si impegna a ripristinare vecchi tracciati e a creare nuovi percorsi in queste magnifiche colline condivise (e spesso, purtroppo trascurate)  dai comuni di Giardini Naxos, Taormina e Castelmola. «La riapertura del sentiero – si legge nel comunicato – è frutto del duro lavoro dei tanti soci del Comitato che hanno pulito “trazzere”, da lungo tempo in stato di completo abbandono, dimostrando come sia possibile prendersi cura del proprio territorio anche solo con la buona volontà e l’entusiasmo dei volontari. Il Comitato Amici Delle Contrade, oltre al restauro e alla segnaletica del sentiero, ha anche stampato, col contributo di albergatori di Taormina e Giardini Naxos, un interessante opuscolo in italiano e in inglese sulla storia, gli insediamenti e le attività della popolazione che abitava questa  zona rurale dove ancora sopravvivono uliveti, mandorleti e vigne».

«Il circolo di Legambiente Taormina/Alcantara appoggia con grande partecipazione l’iniziativa del Comitato Amici Delle  Contrade che ci riconsegna un frammento del nostro patrimonio, non solo naturalistico ma anche storico: i sentieri di Mastrissa ci raccontano del nostro passato rurale, delle tradizioni e dei saperi ad esso legati, di cui è fondamentale riappropriarsi e mantenere viva la memoria per  poter costruire un futuro sostenibile. Il territorio delle Contrade riassume e preserva in sé, ancora parzialmente integra, tutta la bellezza, di paesaggi e natura, che caratterizza l’identità del nostro comprensorio. Dobbiamo dunque difendere da ogni attacco speculativo questo prezioso territorio da cui si godono i più bei panorami della collina di Taormina, della baia di Naxos e dell’Etna, quei paesaggi che ci hanno reso famosi nel mondo (ci piace qui ricordare che proprio in casa di un contadino di Mastrissa abitò, per vari periodi, nell’arco di 10 anni, il pittore Paul Klee)».

«L’opera di salvaguardia e valorizzazione di questo territorio diviene, oggi, essenziale anche per l’economia turistica del comprensorio, dato che, com’è ormai ampiamente noto dalle ricerche di tutti i maggiori osservatori internazionali, la maggioranza dei turisti sceglie ora la propria destinazione in base alla possibilità di visitare un ambiente naturale incontaminato mentre il viaggio ecologico da settore di nicchia si va trasformando nella tendenza trainante di tutto il comparto turistico. Legambiente, nel ringraziare a nome di tutti il Comitato Amici Delle Contrade, chiede che finalmente le amministrazioni dei comuni di Giardini Naxos, Taormina e Castelmola si impegnino a restaurare e mettere in sicurezza i tanti meravigliosi sentieri che li collegano. E’ una richiesta che ripetiamo, inascoltati, da tantissimi anni: noi di Legambiente insieme a tanti cittadini li abbiamo in passato puliti e ci siamo occupati della segnaletica ma il loro recupero necessita di interventi strutturale che possono essere realizzati solo dai Comuni. In particolare sottolineiamo quanto sia necessario mettere in sicurezza almeno i sentieri più utilizzati, specialmente dai turisti, come il sentiero di Madonna delle Grazie e il sentiero dei Saraceni che in molti tratti sono pericolosi per chi li percorre. Altra iniziativa importate, e così desiderata dagli abitanti di Giardini Naxos e delle Contrade, sarebbe la riapertura del sentiero storico che collegava la piazza del Comune di Giardini Naxos con Mastrissa e che è, da tanto ormai, completamente inagibile. Il recupero di questo antico sentiero rappresenterebbe un opera di civiltà e un’importantissima aggiunta all’offerta turistica del comprensorio, specialmente adesso che i turisti in cerca di una vacanza nella natura sono in vorticoso aumento e le contrade si vanno sempre più ripopolando, divenendo una inestimabile risorsa per il futuro».

«Il territorio di Mastrissa nel suo insieme è il luogo ideale per la creazione di un Ecomuseo, ora che finalmente anche in Sicilia è stata approvata la legge per la loro istituzione. Come dichiara Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente Sicilia: “Era ora che anche la nostra Regione, colpevolmente ultima tra le regioni italiane, avesse questo importantissimo strumento di valorizzazione della memoria storica e della cultura materiale e immateriale, della relazione tra paesaggio, natura e attività dell’uomo. Ricordiamo che un Ecomuseo ha l’obiettivo di conservare, comunicare e rinnovare l’identità culturale di una comunità, può quindi essere un utile e intelligente strumento di promozione di un territorio che vuole puntare sulla sua integrità e peculiarità, rivalutando le sue tradizioni”».

© Riproduzione Riservata

Commenti