Nel fine settimana che è appena trascorso, Expo Gate ha ospitato l’Ungheria e il suo padiglione. L’evento è coinciso con la Festa Nazionale del Paese magiaro che ricorre ogni 15 marzo dal 1848. Hanno partecipato all’evento il Commissario Generale per Expo Milano 2015 per il Governo Ungherese Géza Szőcs, l’Ambasciatore UNESCO della cultura ungherese Márta Sebestyén, la Direttrice del programma ungherese per Expo 2015 e rappresentante del Ministero delle Risorse Umane ungherese Edit Szekely oltre a Stefano Acbano, Participants Program Manager di Expo 2015 S.p.A. E’ stata una vera e propria festa in cui le tradizioni culturali ed enogastronomiche dell’Ungheria si sono incontrate con il resto del mondo. Suggestivo è stato il concerto jazz di Tamara Mózes, preceduto da un aperitivo a base di prodotti tipici ungheresi. Inoltre la presentazione del padiglione ungherese è stata un’opportunità per far conoscere agli ospiti l’importanza dell’acqua potabile e la ricchezza idrica del Paese magiaro famoso nel mondo per i suoi bagni termali.

Il tema scelto per il padiglione dell’Ungheria in vista dell’Expo 2015 è “Dalla fonte più pura”. Un argomento che vuole mostrare al resto del mondo uno stile di vita sano per raggiugere la sicurezza alimentare e il rispetto per la biodiversità. Il pensiero fondante che ha animato (e animerà) il padiglione all’Esposizione universale è l’incontro tra la salubrità del cibo, lo stile di vita sano, la garanzia di sicurezza alimentare insieme con la conservazione della biodiversità per le future generazioni. Sono diversi gli obiettivi che gli organizzatori del Paese europeo vogliono raggiungere all’Expo di Milano: presentare le virtù delle acque minerali, naturali e termali ungheresi, enfatizzare il fatto che l’Ungheria è un Paese Ogm-free, presentare un sofisticato sistema IT per la tracciabilità dei prodotti alimentari. Il tutto verrà realizzato all’interno di un’area di 1.910 metri quadri, ideata dal direttore artistico Sándor Sárkány. Si tratta di una struttura composta da materiali rinnovabili, come legno e cellulosa, che permettono di salvaguardare l’ambiente e garantire un edificio smontabile e ricostruibile alla fine dell’evento. Anche l’acqua rappresenta un elemento chiave all’interno del padiglione, con fonti termali e giochi d’acqua.

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