Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

Poco più di due mesi alle tanto attese elezioni amministrative di Giardini Naxos e i contendenti iniziano a svelare le prime mosse. Tra queste c’è quella di mostrare alla cittadinanza gli assessori in pectore. La lista “Adesso si può”, che sostiene Seby Cavallaro come sindaco, ha voluto precisare che si tratta di «un atto dovuto alla città, ai cittadini, a cui bisogna proporre, per essere credibili, dei nomi scelti sulla base di reali competenze, comprovate e condivise, fuori cioè dalle ormai desuete logiche dei “premi” per i cosiddetti “pacchetti dei voti”». Così tra le certezze della lista civica c’è quello della prof.ssa Fulvia Toscano, la docente del Liceo cittadino, a tutti nota per le sue molteplici attività culturali. «Tutti conoscono il suo impegno con la ideazione di Extramoenia la rassegna internazionale di cultura classica, giunta alla XV edizione e dell’altro importante festival, questa volta dedicato al contemporaneo, Naxoslegge, con cui Giardini Naxos è entrata tra le Città del libro. Note le sue tante iniziative nel sociale, soprattutto con il progetto La città delle donne, aperto alle riflessioni sui temi delle pari opportunità e dell’universo femminile, in senso lato. Soprattutto presso i giovani che sono, anche per la sua professione, un punto di riferimento costante della sua programmazione, si ricorda, ancora, la sua attività nella promozione della cultura del paesaggio e dell’ambiente, impegno che, da poco, si è trasformato in un impegno di natura più politica, con l incarico di coordinatore di Green Italia, per la provincia di Messina, conferitole da Fabio Granata, coordinatore nazionale del movimento».

“Adesso si può” punta parecchio sulla professoressa Toscano e lo si capisce dal comunicato stampa diramato: «Come ci anticipa la stessa professoressa, il suo progetto per Giardini può essere sintetizzato in uno slogan, che sarà poi il suo hastag #naxosmartcity, ovvero un progetto che mira a implementare la cultura, passando per i concetti di sostenibilità intelligente delle azioni promosse. L’ idea di una città “smart”, in linea con le più evolute strategie di governance territoriale, capaci di affrontare e risolvere emergenze globali (da quella dello smaltimento dei rifiuti alla trasparenza nella gestione della macchina amministrativa al nuovo modo di leggere e raccontare il turismo e tanto altro), come dice la Toscano, ben si sposa con il nostro territorio. Nel programma della Toscano il principio conduttore è quello di una valorizzazione delle cose buone fatte congiunta ad una innovazione di metodo che passi soprattutto dalla attenzione alle moderne strategie di comunicazione, che rispetti una tempistica nella promozione degli eventi, che crei sistema con tutti gli attori del territorio».

Il concetto di bene comune sarà un imperativo categorico della lista civica: «Un osservatorio dei beni comuni sarà il primo essenziale passaggio per contarsi, creare rete, favorire la creatività, per trasformare una idea in un fatto economico, per contribuire a ridurre la disoccupazione dei tanti giovani di Giardini insoddisfatti della poca dinamicità della loro città. Creare occasioni per avviare progetti condivisi, secondo i moderni criteri della sharing economy, in un dialogo serrato tra amministratori e cittadini. Per potere realizzare il suo progetto, ci dice la Toscano, intende affidarsi a specialisti del settore della programmazione, con una sorta di cabina di regia che operi in modo glocale, cioè proiettando la dimensione tipica del nostro territorio, in una dinamica globale, capace di far uscire il paese dalla condizione di minorita’ peririferica in cui, da anni, versa, senza perdere, però, la propria specificità. Specificità che passa da alcune coordinate: Giardini e il mare, la sua natura di borgo marinaro, piuttosto mortificata, anche in ordine alle condizioni urbanistico-viarie; Giardini città greca, città unica perché prima colonia greca di Sicilia, concetto questo su  cui costruire un  forte brand identitario; Giardini città tra mare e monti, altro importante concept che proietta la città anche in direzione interna, con un occhio alla dimensione green, attenta anche alle specificità del comparto enogastronomico, potenziando il dialogo territoriale con le zone delle valli limitrofe, con l’Etna, oggi patrimonio Unesco. Ed a proposito delle dinamiche territoriali, la Toscano, evidenzia la necessità di ottimizzare i rapporti con la vicina Taormina, specie per ciò che concerne Taormina Arte, evento di riferimento, nato in un’ottica comprensoriale, oggettivamente mai compiutamente realizzata».

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