Un’altra brutta notizia per il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che si è visto annullare la revoca, da parte del Tar di Catania, stabilita dalla giunta regionale sulle nomine di Paolo Cantaro e di Angelo Pellicanò, a direttori generali rispettivamente al Policlinico e al Cannizzaro di Catania. I giudici amministrativi hanno infatti ritenuto illegittimo il provvedimento voluto da Crocetta. L’Avvocatura dello Stato aveva prima dato l’ok alla revoca perché sarebbe arrivata quando era già in vigore il decreto Renzi che impedisce di attribuire gli incarichi ai manager in pensione (i due erano in quiescenza). Successivamente, però, una circolare del ministro Madia aveva messo in chiaro in quali circostanze la norma va applicata. In questa vicenda, inoltre, bisogna tenere in considerazione che i manager erano stati nominati il giorno prima dell’entrata in vigore del decreto Renzi (25 giugno).

«La data alla quale occorre fare riferimento, ai fini dell’applicazione del divieto – precisa la circolare Madia – è quella della nomina o del conferimento dell’incarico, quindi dell’atto con il quale l’autorità titolare del relativo potere vi ha proceduto, indipendentemente da adempimenti successivi, come gli atti di controllo. Non incorrono nel divieto e rimangono soggetti alla disciplina precedente gli incarichi a soggetti in quiescenza conferiti precedentemente alla suddetta data, anche se alla stessa data il trattamento economico o compenso non era ancora stato definito». Adesso è attesa una decisione da parte della giunta Crocetta, che dovrà stabilire se annullare la revoca delle nomine oppure ricorrere al Consiglio di Stato.

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