A ciascuno la sua Isola – Mentre si diffonde sui social network e nelle tv il video di Rocco Siffredi che, in memoria dei vecchi tempi, si denuda di fronte ad Alessia Marcuzzi e al pubblico dell’Isola dei Famosi, facendo salire gli ascolti (e non solo quelli), c’è un’altra isola che molto prima del noto programma televisivo mette in scena questa gara tra vip più o meno decaduti della vita pubblica. Si tratta della Sicilia. Intanto siamo un’isola, e questo è un primo passo avanti. Siamo una terra dalle mille sorprese, dove non c’è bisogno di andare su Playa Desnuda per attirare l’attenzione del pubblico. Non servono Rai e Mediaset per fare da megafono alle mirabolanti imprese dei protagonisti. Non c’è bisogno di Mara Venier con gli occhialini in stile “intellettuale” per approfondire il dibattito, oppure delle affermazioni di Signorini. In Sicilia siamo oltre il trash. Già, ma cosa viene dopo? Difficile definirlo, quindi per comodità lo chiameremo post-trash. È incredibile, il “programma” siciliano non annoia mai. Se sull’Isola dei Famosi i protagonisti cambiano a ogni edizione, in terra sicula i personaggi sono sempre gli stessi.

Gli highlander che non andranno mai all’ultima spiaggia – Poco importa, perché vengono seguiti con uguale interesse. Forza Italia, per esempio, è circondata sempre dai soliti noti. Nel periodo in cui il partito dovrebbe rinnovarsi per cercare di riconquistare la guida della regione, è il solito Saverio Romano, vicino a Raffaele Fitto, a criticare l’azione del coordinatore Enzo Gibiino. Poi ci sono gli highlander, gli immortali della politica siciliana. Quelli che non andrebbero mai all’ultima spiaggia, ovvero alla Playa Desnuda (e forse è meglio così!). Si tratta dell’intramontabile Lino Leanza, che passa da uno schieramento all’altro senza troppi problemi. Per non parlare di tutti quegli esponenti dell’Udc e dell’Mpa che fino a ieri sostenevano Raffaele Lombardo e oggi sono i grandi amichetti di Rosario Crocetta. Già, quel presidente della regione che ha confermato Patrizia Monterosso segretario generale della Regione siciliana. Si, proprio il segretario messo in quell’ufficio dall’ex presidente Raffaele Lombardo. È impossibile annoiarsi in una situazione del genere, perché gli intrecci sono così fitti che dovrebbe esserci una guest star in questa eterna edizione dell’Isola dei Famosi della Sicilia.

Qual è il segreto di questo eterno programma? – Magari potrebbero catapultare da qualche elicottero la Signora in giallo. Ma neanche lei riuscirebbe a districare questa intricata matassa. Poi c’è il Partito Democratico. In prima fila ci sono sempre gli stessi, che con calcioni e gesti poco “onorevoli” tengono a distanza di sicurezza il nuovo che avanza. E come non parlare del progetto di Matteo Salvini, che ha imbarcato più ex che nuove leve producendo un effetto “The Walking Dead” che stride con il copione dell’Isola dei Famosi. Anche nelle piccole realtà, a quanto pare, la situazione non è così differente. Nel nome del trasformismo, vero segreto del successo dell’Isola dei Famosi in salsa sicula, si passa da una parte all’altra senza troppe difficoltà. L’obiettivo è rimanere a galla quando si alza la marea. Già, un’altra dura prova a cui sono sottoposti i concorrenti dell’Isola dei Famosi. Come ci si può annoiare in un contesto del genere? The Show must go on

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