Oscar Farinetti, patron di Eataly
Oscar Farinetti, patron di Eataly

Una parte dell’opinione pubblica ha criticato la scelta dell’organizzazione dell’Expo – È ormai nota da qualche giorno la notizia che McDonald’s sarà Official sponsor dell’Expo 2015 e Coca-Cola sarà l’Official Soft Drink Partner di Expo Milano 2015. Un binomio che ha suscitato proteste e lamentele di una parte dell’opinione pubblica, la quale non comprende il collegamento tra le due multinazionali e l’Esposizione universale che ha come titolo “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e il suo obiettivo è trovare delle soluzioni concrete alle sfide alimentari del nuovo millennio. Un concetto che molti cittadini non conoscono, in quanto sono stati travolti dall’ondata mediatica dell’Expo, e pensano che l’Esposizione riguardi chissà cosa. Sta di fatto che di fronte al tema principale dell’evento e alla decisione dell’organizzazione di affiancare McDonald’s e Coca-Cola come sponsor ufficiali, Elisa D’Ospina, scrittrice e ambassador di We Women for Expo, sul “Fatto Quotidiano”, aveva espresso tutto il suo rammarico per una decisione economica e non salutista. Un punto di vista riportato qualche giorno fa anche su BlogTaormina.

«Dobbiamo parlare del perché nel mondo c’è ancora un 20 per cento di malnutriti» – Parole che stridono con le affermazioni della principale catena di fast-food al mondo, la quale avrà un padiglione ristorante dopo l’accordo maturato dal progetto “Fattore Futuro” lanciato per sostenere l’agricoltura italiana con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole. Mentre il marchio Coca-Cola è stato scelto per il suo impegno nell’innovazione e nella crescita sostenibile. In difesa delle due multinazionali, come riporta “Il Secolo XIX”, è intervenuto Oscar Farinetti, patron di Eataly. Secondo il noto imprenditore italiano, «essere contrari alla presenza di McDonald’s e Coca-Cola è una stupidaggine enorme: il tema di Expo è nutrire il pianeta, ed è universale. Semmai dobbiamo parlare del perché nel mondo c’è ancora un 20 per cento di malnutriti. Non so cosa faranno Coca-Cola e McDonald’s, che è presente come main sponsor», ma «la presenza non è così forte: saranno chiamati ovunque nel mondo, io sono amico dell’Ad di Coca-Cola e gli rompo le scatole ogni giorno affinché tolga i coloranti dalla bevanda. Quelli di McDonald’s li ho incontrati, e abbiamo parlato di prodotto sano e pulito. Intanto danno lavoro a tante persone».

«Dobbiamo convincere le multinazionali a essere sostenibili» – E a chi si oppone a questa scelta Oscar Farinetti ha lanciato un messaggio molto chiaro, sottolineando che fare i “no tutto” non serve a nulla: «Come si fa a dire che sono le imprese meno sostenibili al mondo? Dove sono i dati? Noi dobbiamo convincere le multinazionali a essere sostenibili. Facciamo le rivoluzioni con i numeri. Fare i No Tav, No Global e “no tutto” non serve: Coca-Cola sta investendo 2/3 nella ricerca per diventare sostenibile, McDonald’s ci sta provando». Affermazioni destinate a far discutere

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